Direttore: Aldo Varano    

Imbalzano (NCD) su nuova Programmazione Comunitaria 2014-2020

Imbalzano (NCD) su nuova Programmazione Comunitaria 2014-2020

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     “Il ritardo che ancora permane sulla operatività delle Commissioni Consiliari ed in particolare della II^, temo costituisca un vulnus di non poco conto per l’annunciato dibattito in Consiglio Regionale sulla nuova Programmazione Comunitaria 2014 – 2020, che deve necessariamente approdare a conclusioni impegnative. L’esperienza ci insegna che la discussione in aula andrebbe necessariamente preceduta da ineludibili approfondimenti, nella competente commissione, anzitutto sulla Programmazione in corso 2007-2013, audendo i soggetti maggiormente impegnati, a partire dalle Autorità di Gestione e da quelle preposte al Controllo, per avere un quadro di riferimento puntuale e aggiornato, tenendo altresì conto della relativa esperienza della stragrande maggioranza dei nuovi consiglieri, su tematiche così complesse e impegnative per il futuro della regione”. E’ quanto afferma Candeloro Imbalzano, già Presidente della “Commissione Bilancio e Fondi Comunitari” nell’ultima consiliatura.   “Comprendo perfettamente le preoccupazioni ma anche il senso di responsabilità dei Capigruppo e soprattutto del Presidente Scalzo, al quale riconfermo la mia sincera stima e la mia forte solidarietà per il gravissimo e vile atto   intimidatorio subito, ma la mia costruttiva sottolineatura nasce da un dato assai eloquente. Dopo l’ultimo e VIII° Comitato di Sorveglianza sul POR Calabria – FESR, tenuto a Cosenza lo scorso mese di giugno, la Commissione, che ho avuto il privilegio di presiedere negli ultimi anni, ha ritenuto di dover approfondire in più sedute lo stato di attuazione dello stesso “Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale”, in quanto programma con il maggior peso finanziario, nonché le criticità derivanti da un avanzamento che, al di là dei progressi registrati in questi mesi, non è ancora in linea con i target prefissati e pur in presenza di un impegno delle risorse disponibili soddisfacente”, continua Candeloro Imbalzano. “Un dibattito, ancorché appena avviato e l’innegabile accelerazione degli ultimi due anni , ha un senso compiuto se si comprendono le vere difficoltà - alcune delle quali evidenziate dal presidente Oliverio in questi giorni – che hanno impedito il raggiungimento di alcuni degli obiettivi programmati per diversi Assi, ritenuti unanimemente strategici per la Calabria e per i Calabresi. Per tutti,   il 4°, relativo alla “Qualità della Vita ed all’Inclusione Sociale”, il 6°, concernente le “Reti ed i Collegamenti per la Mobilità”, l’8°, concernente le “Città, le Aree Urbane ed i Sistemi Territoriali”, nonché quello relativo alla “Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica, la Società dell’informazione ed i Sistemi Produttivi”, aggiunge l’ex presidente della II^ Commissione.   “Mi chiedo, altresì, come sia possibile affrontare in Consiglio un dibattito sul “Documento Generale e Strategico di definizione delle priorità regionali” -che almeno per grandi linee è presumibile sarà illustrato dal Presidente della Giunta- se preventivamente non viene almeno portato a conoscenza della competente Commissione, nonché degli altri Consiglieri interessati, il DOS per la programmazione 2014-2020, eventualmente integrato rispetto a quello elaborato e discusso nei mesi scorsi”, continua ancora Imbalzano.   “Mi pare infine pleonastico che, sia pure nei tempi più ristretti possibili rispetto alla scadenza del 31.12.2015, il Consiglio venga preventivamente messo nella condizione di approfondire le criticità riscontrate nella programmazione 2007 – 2013 e farne tesoro per la nuova Programmazione, per confrontarsi sulle azioni di miglioramento della parte gestionale e attuativa del programma. Si tratta, in sostanza, di coinvolgere non solo tutta la macchina regionale comunque interessata, ma soprattutto l’intero territorio calabrese, il sistema degli operatori, delle imprese e degli enti locali, rafforzando, in definitiva, quella che è la chiave di volta di quel complesso processo che è rappresentato dalla “governance” della gestione interna ed esterna dei nuovi POR”, conclude Candeloro Imbalzano.