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CATANZARO. Fabrizio Muraca: fitti d'oro all'Asp a scapito dei servizi sanitari

CATANZARO. Fabrizio Muraca: fitti d'oro all'Asp a scapito dei servizi sanitari
ReP


A Lamezia l’ospedale continua ad essere smantellato e rischiano di chiudere servizi sanitari essenziali, come la Neonatologia e la Pediatria (mentre la Tin è già chiusa), perché non ci sono i soldi per il personale medico e infermieristico, però poi l’Asp di Catanzaro continua a pagare fitti vertiginosi a tutto vantaggio dei soliti privati, rappresentanti di lobby e di una certa politica. Solo 2013 l’Asp di Catanzaro ha infatti pagato oltre un milione e 300mila euro di fitti per locali presenti nell’area dell’ex Asl 7: i fitti sono infatti solo su Catanzaro e Soverato, mentre nella città di Lamezia è presente il 90% del patrimonio immobiliare dell'Azienda, che è sottoutilizzato, con strutture idonee ad ospitare tutti gli uffici, senza arrecare aggravio di spesa alle casse e ai bilanci dell'Azienda, oltre per evitare la frammentazione e la dispersione degli uffici e delle risorse umane.
Una cifra esorbitante e incomprensibile, soprattutto se si considera che dal 2007, quando sono state accorpate l’Asl 6 di Lamezia e l’Asl 7 di Catanzaro, l’Asp ha speso, per fitti che si potevano evitare, oltre 10 milioni di euro. Chi sono i colpevoli di questo ennesima dispersione di denaro pubblico? Anche perché la legge n. 135 del 7 agosto 2012 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica”, e cioè la spending review, prevede che “le amministrazioni pubbliche dismettano i contratti di locazione superflui, individuano in tempo utile soluzioni allocative alternative economicamente più vantaggiose per l’erario, pur in presenza delle risorse finanziarie necessarie per il pagamento dei canoni".
Che senso ha pagare fitti esorbitanti a Catanzaro, dove addirittura la stessa sede legale e gli uffici amministrativi sono allocati (e non sappiamo se e quanto si paga) in una struttura di proprietà dell'Azienda ospedaliera del “Pugliese-Ciaccio”, quando a Lamezia ci sono immobili nuovi e di pregio, oltre a strutture storico, come l'ex ospedale di colle Sant'Antonio che, se non utilizzato, rischia di depreziarsi, quindi avremmo oltre al danno anche la beffa.
Gli uffici dell’Asp vanno accorpati, non possono rimanere ancora divisi e pagare i locali in fitto, perchè così di ha una dispersione di risorse e uno spreco di denaro pubblico. L'ufficio Risorse umane, per esempio, attualmente è sparpagliato su tutto il territorio provinciale. Che senso ha poi aver spostato l'importantissimo ufficio Acquisizioni beni e servizi da Lamezia a Soverato, dove l’Asp paga il fitto per un'intera palazzina, quando l'ufficio era già a Lamezia in strutture di proprietà e soprattutto quando le richieste maggiori di acquisti e approvvigionamenti riguardano l'area lametina dove è presente l'ospedale più grande di tutta l'Asp di Catanzaro?
Che senso ha aver chiuso il magazzino di approvvigionamento dell'ospedale di Lamezia per trasferirlo a Girifalco dove non ci sono strutture sanitarie e dove si sono spesi e si stanno ancora spendendo milioni di euro per adeguare e rendere a norme dei capannoni in disuso? Anche questa decisione, presa da un management poco lungimirante, sta arrecando dei notevolissimi danni e disagi all’ospedale lametino, in quanto quando i reparti hanno bisogno di materiale di consumo devono fissare un appuntamento con i magazzinieri di Girifalco per poi poterlo ritirare, dopo aver fatto preventivamente la richiesta. Girifalco tra l'altro non è neanche centrale, essendo una zona di montagna, quindi questo rende tutto ancora più illogico. Per non parlare poi dei soldi spesi per adeguare i magazzini di Girifalco, che si vanno ad aggiungere a quelli spesi per i fitti e per i rimborsi chilometrici che vengono effettuati da chi deve andare avanti e dietro da queste strutture.
Milioni di euro spesi in vano, andando contro a quelli che sono i dettami della spending review e il decreto del 2012 che impone alle Aziende pubbliche la dismissione dei fitti e l’ottimizzazione delle risorse. Quando si va a Catanzaro non solo c'è una dispersione di denaro, per i rimborsi chilometri ai si singoli dipendenti che hanno come sede di lavoro Lamezia, ma anche il dilagarsi del tempo di lavoro. Altri soldi spesi inutilmente, provocando un ingente danno economico all'Asp, è quello del parco auto aziendale che si trova in fitto a Catanzaro, dopo che a Lamezia sono stati spesi soldi per creare due diversi parcheggi, nell'area ospedaliera di via Perugini, per ospitare tutte le auto aziendali. Perché sono stati spesi questi soldi e ora i parcheggi sono chiusi e senza auto e a Catanzaro le macchine aziendali sono custodite in un parcheggio a pagamento? Chi è il responsabile di questa ennesima scelta scellerata? Non si tratta di un danno all'erario?