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SUICIDIO GIUSTI. Arrestato due volte: dalle Dda di Milano e di Catanzaro

SUICIDIO GIUSTI. Arrestato due volte: dalle Dda di Milano e di Catanzaro

 

Era stato arrestato due volte, per i suoi presunti rapporti con esponenti della 'ndrangheta, Giancarlo Giusti, l'ex magistrato morto suicida nella sua casa di Montepaone. Un primo arresto a carico di Giusti fu eseguito nel 2012 nell'ambito dell'inchiesta condotta dalla Dda di Milano sulla cosca Lampada della 'ndrangheta, attiva nel capoluogo lombardo. Dall'indagine emersero, in particolare, i presunti rapporti tra Giusti e Giulio Lampada, presunto capo dell'omonima cosca. A conclusione del processo scaturito dall'inchiesta che porto' al primo arresto di Giusti l'ex magistrato fu condannato a quattro anni di reclusione. Il secondo arresto di Giancarlo Giusti, sospeso dalle funzioni dal Csm dopo il primo provvedimento restrittivo a suo carico, fu eseguito nel febbraio dello scorso anno in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda. In questo secondo caso l'accusa a carico di Giusti fu quella di avere ricevuto 120 mila euro per favorire, nella qualita' di giudice del Tribunale del riesame di Reggio Calabria, la scarcerazione di tre elementi di spicco della cosca Bellocco della 'ndrangheta. In questo secondo caso a Giusti fu contestata l'accusa di corruzione in atti giudiziari, aggravata dal metodo mafioso.