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REGGIO. Inaugurata al "Cilea" la mostra di Patrizia Giancotti "Misti si nasce"

REGGIO. Inaugurata al "Cilea" la mostra di Patrizia Giancotti "Misti si nasce"
 

È stata inaugurata questa mattina la mostra di Patrizia Giancotti ‘Misti si nasce’ che parafrasando la celebre espressione del Principe De Curtis interpreta la diversità come un qualcosa di positivo. L’esposizione, fruibile fino al 21 marzo 2015 al teatro ‘Francesco Cilea’ di Reggio Calabria, rientra nel cartellone di eventi e manifestazioni promosse dall’amministrazione Falcomatà per celebrare la ‘Settimana d’azione contro il razzismo’. “La diversità culturale è un patrimonio che dobbiamo difendere – ha affermato Patrizia Nardi, assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria – Partiamo da una riflessione sul razzismo ma vogliamo parlare di integrazione e di dialogo fra i popoli. L’assessorato alla Cultura farà questo durante tutta la settimana di eventi. La mostra e la lezione interattiva che Patrizia Giancotti ha svolto con i ragazzi è tesa a dare forma alle buone pratiche d’integrazione. Il Brasile rappresenta l’esempio quotidiano di comunione di moltitudini non uniformi. Questa bellissima nazione è un crogiolo di razze, proprio in questo territorio misti si nasce, e sempre dal Brasile nasce la riflessione sul valore della diversità. Oggi abbiamo voluto rendere protagonisti i giovani sul palco del  ‘Cilea’ perché saranno loro in futuro a guidare Reggio Calabria. Le nuove generazioni devono avere contezza assoluta del patrimonio della città in cui vivono e della ricchezza straordinaria che è in ognuno dei reggini”.La giornalista, autrice e fotografa  ha incontrato alcuni studenti reggini per parlar loro di integrazione e soprattutto di bellezza della diversità, illustrando gli scatti che compongono la mostra e spiegando loro come sono nate. “L’esposizione vuole esaltare la mescolanza delle razze – ha dichiarato Patrizia Giancotti – ci porta in Brasile e ci fa vedere un caleidoscopio di culture che si sono forgiate insieme per dare vita al popolo brasiliano. Il Brasile è un esempio per tutte le altre nazioni, loro sono nati multietnici, sono misti da sempre”. E’ la pelle, o meglio le sue sfumature di colore, che prende  la scena nelle istantanee dell’autrice, un ventaglio di 137 toni che mostrano, tramite la parte più esposta di ognuno di noi, come uno specchio la mescolanza dei brasiliani. Una miscela coinvolgente e affascinante. “Inglobare – ha continuato l’antropologa  -  questa moltitudine di colori, suoni, usanze, accenti migliora il tutto. Ed è questo il concetto che la mostra e tutte le iniziative in programma questa settimana vogliono esprimere: la diversità è un valore aggiunto della società contemporanea”.  Oltre l’autrice della mostra e l’assessore alla Cultura Nardi, erano presenti al teatro cittadino il presidente del consiglio comunale Demetrio Delfino, l’assessore alle Attività Produttive Mattia Neto e l’assessore alle Politiche Sociali Giuseppe Marino. “Vogliamo rendere questa settimana – ha dichiarato Marino – un momento di svolta culturale per la città”.