Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Crea (Torrente Oliveto) segnala possibile scarico a mare zona Porto

REGGIO. Crea (Torrente Oliveto) segnala possibile scarico a mare zona Porto

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La costante azione svolta dalla scrivente associazione a tutela del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente salubre ha portato alla luce uno scarico verosimilmente riconducibile a liquami fognari sversati senza alcun tipo di depurazione nel porto di Reggio Calabria –Molo di Levante- punto di riferimento davanti e lato Sud del distributore di carburante “Tamoil”. La localizzazione dello scarico non permette di fornire ulteriori elementi, tuttavia per quanto possibile osservare si tratterebbe di uno scarico continuo con maggiore intensità durante alcune ore della giornata. Lo stato dell’arte, il colore che presenta la copiosa quantità di liquami sversati e l’inconfondibile e nauseabondo odore di fogna che si percepisce durante la variabilità dei liquami scaricati non escludono possa trattarsi di scarico fognario comunale esistente da molto tempo. Alla luce di ciò è pacifico ritenere “ictu oculi” che non sono rispettati i “limiti tabellari” di massima accettabilità delle varie componenti inquinanti previste nello scarico stesso, pertanto costituisce reato di pericolo, che prescinde dalla prova concreta di un danno. L’inquinamento è considerato presunto. Onde evitare che tale condizione igienico sanitaria possa ulteriormente degenerare con conseguente pregiudizio per l’ambiente, quindi per la salute pubblica, sono state interessate le istituzioni competenti, Sindaco del Comune di Reggio Calabria, la locale Capitaneria di Porto e l’ARPACAL affinchè ognuno per la parte di propria competenza, si possa urgentemente attivare con ogni mezzo per individuare la tipologia dello scarico e i responsabili di simili danni all’ambiente e di porre in essere tutti i provvedimenti tecnici e amministrativi al fine di riportare le acque del mare a una condizione ambientale ai limiti della tolleranza. C’è da dire che lo scarico, a mio avviso, è stato collocato in un punto accuratamente scelto da non permettere la facile individuazione tanto da sfuggire anche durante l’attività di prevenzione e repressioni degli illeciti ambientali svolta puntualmente dagli Organi prepositi a tutela dell’ambiente.