Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Il 2 Aprile la nona tappa del percorso di (L)imitazione

REGGIO. Il 2 Aprile la nona tappa del percorso di (L)imitazione

È fissata per il prossimo 2 aprile e passa dalle strade tortuose delle parole la nona tappa del percorso di (L)imitazione, il collettivo di artisti e sostenitori della musica autoriale che dal novembre scorso si è fatto largo in città con un obiettivo: creare una proposta culturale alternativa mettendo insieme gli sforzi dei singoli. Un progetto a trazione musicale ma non solo, declinato in un calendario di serate, ospitate da locali e centri sociali e culturali da sempre sensibili alle proposte musicali originali, che fra qualche mese culminerà in un festival estivo di musica indipendente, totalmente autoprodotto. Un obiettivo ambizioso, costruito grazie a quanto raccolto in occasione delle serate organizzate durante l’anno, ma soprattutto grazie alla comunità che da novembre ad oggi ha imparato a conoscere e seguire il Jättermeister, gatto che vuole essere cervo, logo e volto di (L)imitazione. “Una città è come un animale – dicono dal collettivo, citando John Steinbeck - Possiede un sistema nervoso, una testa, delle spalle e dei piedi. Ogni città differisce da tutte le altre: non ce ne sono due uguali. E Reggio Calabria non fa eccezione, a questa città stanno spuntando le corna del nostro Jättermeister”. Una metamorfosi che giovedì 2 aprile passa anche dal Cluster club, dove ad avvicendarsi sul palco saranno il laboratorio letterario degli Autori Appesi e il cantautore Adriano Modica. E se Modica è ormai in grado di proporre al pubblico anche successi e cavalli di battaglia, sono performance sempre nuove e sempre diverse quelle nate dai versi degli Appesi e accompagnate da note né previste né prevedibili. Laboratorio che da dieci anni vuole rappresentare la naturale espressione dell’urgenza di operare in modo parallelo ma indipendente dal sistema di comunicazione di massa, per gli Appesi “le parole sono un peso che va portato con orgoglio. Meritano di viaggiare serenamente attraverso gli uomini ed il tempo. La proposta nasce nell’ottica di attraversare la letteratura in tutte le sue forme, per in qualità di mandanti la libertà delle parole perché la comunicazione in senso esteso, vittima di stereotipati compromessi, possa realmente far parte del quotidiano in tutti i suoi aspetti e nelle forme in cui si manifesta”. Un manifesto di libertà che emancipa la letteratura dalle secche elitarie di “pochi eletti”, restituendole il ruolo di cronaca del quotidiano, in tutte le sue variegate espressioni. È invece tra sogno e psichedelia, tra incursioni cinematografiche, che si muove il percorso artistico di Adriano Modica, che di sé dice “dopo l'esperienza televisivo-cinematografica ho iniziato a dedicarmi di più alla musica. Suono chitarra, basso, batteria, pianola e aggeggi vari. Tutti male, ma canto meglio”. All’attivo ha un demo e tre album - "la trilogia di Iano" – che lui stesso presenta così “il primo album si chiama "Annanna", ovvero "l'album di stoffa", registrato tra il 2004 e il 2005 da Gianni Brancati che ci ha suonato anche la chitarra elettrica. Il secondo si chiama "Il fantasma ha paura" ed è "l'album di pietra". Registrato tra il 2006 e il 2007 da Enzo Cimino, è uscito il 10 settembre 2007 per la Trovarobato/Audioglobe. Il terzo e ultimo si chiama "La Sedia" ed è "l'album di legno". Artista eclettico e poliedrico, Modica promette di far sognare il Cluster club, noto locale reggino che per la prima volta ospita un evento di (L)imitazione, mentre il collettivo già scalda i motori per il suo primo evento all’aperto. Dopo la serata del 2 aprile e quella prevista due settimane dopo, giorno 18, l’appuntamento per tutti sarà il primo maggio al parco del Country Club Primi Faggi a Cucullaro di S. Stefano d’Aspromonte, Gambarie, per una giornata intera di musica, cultura e relax. “Dettagli? – dicono dal collettivo – Stay tuned!”.