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La Calabria lancia un fondo per il lavoro e punta a creare 3000 posti

La Calabria lancia un fondo per il lavoro e punta a creare 3000 posti

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Un fondo unico per l'Occupazione e la Crescita (Fuoc). È l'ultimo strumenti finanziariario promosso da Fincalabra, la finanziaria divenuta ormai il braccio operativo del dipartimento regionale al Lavoro, per mettere a frutto 57 milioni di euro “elargiti” dall'Europa grazie a cui potranno ricavarsi 3 mila posti di lavoro. Il progetto, che partirà oggi, presenta diverse novità, a cominciare dal non aver bisogno di intermediazione bancaria. «Una sfida - l'ha definita l'assessore regionale Carlo GUCCIONE - per immettere subito liquidità nel sistema, offrendo anche concrete chance a una fascia debole di popolazione». Il Fuoc - che peraltro è un fondo rotativo, finalizzato alla concessione di prestiti a tasso zero - prevede, infatti, tre “linee d'intervento”: il Microcredito, orientato a sostenere l'imprenditorialità e l'auto-impiego anche e soprattutto di soggetti svantaggiati oltreché a favorire il sostegno alle microimprese non bancabili (con importi variabili che vanno dalle 5 mila alle 25 mila euro; l'Approdo, volto a concedere prestiti a giovani donne professioniste (per un ammontare complessivo non superiore alle 25 mila euro) e il Fondo per l'Occupazione, con la promozione di nuove assunzioni stabili da parte delle imprese. Una misura quest'ultima, che dispone di un plafond di 750 mila euro per singola azienda. L'iniziativa è stata illustrata stamani nella sede di Confindustria Catanzaro, con gli interventi del vicepresidente di Unindustria Calabria Daniele ROSSI - affiancato dal direttore della Territoriale del capoluogo Dario LAMANNA - dell'assessore GUCCIONE, del dg del Dipartimento regionale preposto Antonio DE MARCO e del presidente di Fincalabra SpA Luca MANNARINO. Positivo il giudizio espresso sul progetto dal presidente ROSSI :«Abbiamo l'opportunità di conoscere più nel dettaglio uno strumento di assoluto rilievo non solo per le imprese, che può dare linfa vitale. In Calabria, del resto, abbiamo tanti strumenti validi, ma c'è sempre un difetto di comunicazione e una sorta di cono d'ombra in cui cadiamo nostro malgrado». Considerazione ripresa dal componente della Giunta OLIVERIO, GUCCIONE: «In una regione con il 52% di disoccupazione giovanile, sappiamo che la partita si gioca sullo sviluppo e noi intendiamo attuare una mini-rivoluzione. Anche sotto il profilo divulgativo».