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PAOLA (CS). Oliverio: "il cambiamento si costruisce solo attraverso una nuova cultura di Governo"

PAOLA (CS). Oliverio: "il cambiamento si costruisce solo attraverso una nuova cultura di Governo"

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“Anche questa volta, così come è accaduto quando ero presidente della Provincia di Cosenza, ci faremo carico, come Regione, del pagamento del fitto per il sito di stoccaggio del Banco Alimentare ospitato all’interno del Comac di Montalto Uffugo. Quella che il Banco Alimentare porta avanti su tutto il territorio calabrese è un’opera troppo importante e delicata e va sostenuta non a parole, ma attraverso atti e fatti concreti”. Con questa bella notizia, applaudita a lungo dal numeroso pubblico presente, il presidente della Regione, Mario Oliverio, ha aperto il suo intervento al convegno sul tema: “Da Paola costruiamo il futuro del nostro territorio” che si è svolto presso un noto albergo del lungomare della città del Santo. All’incontro, a cui era prevista anche la partecipazione dell’on Giuseppe Fioroni, improvvisamente trattenuto a Roma per urgenti impegni parlamentari, erano presenti numerosi sindaci e amministratori locali, rappresentanti del movimento politico “Prospettiva Comune”, una delegazione del Partito Socialista, esponenti del movimento “Italia del Meridione”, il segretario provinciale della UIL-F.P.L., Elio Bartoletti, il neo commissario dell’ASP di Cosenza Gianfranco Filippelli. Al tavolo della presidenza, oltre a Oliverio, erano seduti il segretario provinciale del Pd, Luigi Guglielmelli, il consigliere provinciale Graziano Di Natale e il segretario del PD di Paola Francesco Città. Nel corso del suo intervento, Oliverio si è soffermato su un’altra bella notizia, che è quella riguardante lo sblocco di 800 milioni di euro di fondi europei comunicato ufficialmente ieri alle autorità italiane dalla Commissaria responsabile della politica regionale europea responsabile responsabile della politica regionale della Comunità Europea, Corina Cretu.  “Era dal 2011 –ha detto il Governatore della Calabria- che la nostra regione non percepiva più fondi dalla Comunità europea. Quella di oggi è, dunque, una bella giornata! E’ il primo segnale che l’Europa crede in noi, che la musica è cambiata e che, finalmente, è stata cancellata l’immagine negativa che fino ad oggi ha caratterizzato i rapporti della nostra regione con l’Unione Europea”.  Riorganizzazione del sistema sanitario, gestione dei rifiuti, turismo religioso, festeggiamenti per il VI Centenario della nascita di San Francesco di Paola, lotta alla povertà, occupazione giovanile sono stati gli altri temi su cui il presidente della Regione si è soffermato a lungo, illustrando iniziative ed interventi “C’è –ha proseguito Oliverio- grande attesa nei nostri confronti. Per questo stiamo portando avanti una campagna di ascolto e di informazione capillare su tutto il territorio calabrese. Crediamo sia giusto che i cittadini siano costantemente informati su ciò che stiamo facendo. Sono passati poco meno di tre mesi dall’inizio di questa esperienza e vi posso assicurare che anche a me, che già conoscevo il groviglio dei problemi che caratterizza la nostra Regione, questo tempo è servito per conoscere ancora più in profondità i guasti provocati in questi anni in cui la legalità non ha avuto nessuna cittadinanza alla Regione Calabria e dove è stato costruito un sistema di scatole cinesi che ha sperperato enormi risorse ed alimentato solo clientele ed illegalità”.

“Il cambiamento –ha concluso il presidente della giunta regionale- ci sarà e sarà profondo per la vita della Calabria. Abbiamo già rimesso il treno sui binari giusti e ce la metteremo tutta per onorare il mandato largo affidatoci con ampi consensi dai cittadini calabresi. La sfida è difficile, ma sono sicuro che ce la faremo se il campo di energie pronto ad impegnarsi sarà il più largo possibile e se uomini e territori si impegneranno, insieme a noi, ad abbandonare la vecchia concezione “dell’uomo solo al comando” e a costruire una nuova cultura di governo che metta definitivamente da parte i vizi ed i difetti del passato ed abbia alla base il nuovo protagonismo soprattutto delle giovani generazioni e la responsabilità di tutti e di ognuno