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ROSSANO (CS). Mobilità, annunciato il nuovo piano dei trasporti

ROSSANO (CS). Mobilità, annunciato il nuovo piano dei trasporti
 

Diritto alla mobilità e rilancio del sistema trasporti calabrese. Il Governatore Mario Oliverio, ha assunto un impegno, chiaro ed inequivocabile: dotare la Calabria, già a partire dai prossimi mesi, di un nuovo Piano regionale dei trasporti. Una promessa che è senza dubbio di buon auspicio e che - se avrà riscontro in tempi brevi e se, soprattutto, sarà concretizzata nel rispetto delle regole - troverà sicuramente il mio pieno sostegno. Un settore, quello della mobilità, che andrebbe rivoluzionato nella sua interezza. A partire dal comparto ferroviario. Proprio Trenitalia, infatti, con la sua politica di razionalizzazione delle risorse e di tagli generalizzati, a livello nazionale, ha fatto sì che la Calabria subisse le peggiori conseguenze. Questo perché finora, tutti i Governi regionali che si sono succeduti nel corso degli ultimi 20 anni, hanno sempre sperperato risorse pubbliche senza preoccuparsi di redigere un piano trasporti più confacente alle mutate esigenze dei nostri territori.È quanto dichiara Giuseppe Graziano, Consigliere regionale della Casa della Libertà, intervenendo nel dibattito sulla problematica trasporti nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale di lunedì 30 Marzo scorso. È indubbiamente una buona notizia – dichiara il Segretario questore dell’Assemblea calabrese – la costituzione, annunciata dal Presidente Oliverio, di una commissione tecnico-operativa costituita dalla Regione, dall’Università della Calabria e dell’Università degli studi Mediterranea, che darà vita al nuovo Piano regionale dei trasporti e che dovrà però agire in tempi rapidi per colmare un profondo gap creatosi nel diritto alla mobilità, soprattutto in ambito ferroviario. È necessario bloccare, da subito, il trend negativo dei servizi offerti da Trenitalia, che continuando a tagliare corse e tratte, e a chiudere stazioni, sta praticamente facendo sparire la Calabria dalla rete dei trasporti nazionale. E non è un’esagerazione! Basta constatare la situazione in cui versano le zone interne, dove mi sto battendo in prima persona affinché venga ripristinata la linea ferroviaria della Sila. O, ancora peggio, la costa ionica, dove prendere un treno è diventata un’odissea, arrivare in orario è un miraggio e sperare poi in un convoglio pulito o con un sistema di climatizzazione è una chimera. Una situazione drammatica, che trova conferma nelle battaglie combattute negli ultimi mesi da diversi Sindaci dello Jonio e che risulta anche dal rapporto Pendolaria 2014 di Legambiente. Che restituisce un panorama disastroso della mobilità Calabrese che calpesta i diritti dei pendolari. Sulle ferrovie, soprattutto quelle della rete Est, da decenni mancano investimenti e miglioramenti infrastrutturali per rendere più interessante e concorrenziale un servizio così determinante per gli spostamenti interni, quanto per il turismo e per la mobilitazione di merci. Ecco perché – scandisce Graziano – credo che la situazione dei trasporti in Calabria sia lo specchio della più generale condizione di deficit strutturale e culturale della nostra regione rispetto all’idea di mobilità e di innovazione del sistema a livello continentale. In Calabria, inoltre, esiste, anche e soprattutto in termini di investimenti regionali, una grossa predominanza del trasporto pubblico locale su gomma. A livello europeo, ma anche a livello nazionale si parla sempre di più e sempre con maggiore insistenza di promuovere una mobilità alternativa e sostenibile, basata sul trasporto pubblico, sulla condivisione dei mezzi, e soprattutto di mezzi a basso impatto ambientale. Risulta necessaria, dunque, una profonda opera di ammodernamento del parco veicolare, in particolare su gomma, investendo risorse per l’acquisto di macchine nuove e meno inquinanti. In Calabria, poi, il problema è ancora più profondo. Ecco perché urge un nuovo piano dei trasporti regionale e locale, che integri in modo virtuoso le diverse opzioni di mobilità, dalla linea ferrata agli spostamenti su gomma. Ecco perché serve fare le gare, senza più continue proroghe in un sistema fatto di inutili doppioni e clamorose carenze, dando il giusto valore alle esigenze dei territori. Serve fare gare pubbliche anche per consentire una maggiore concorrenza che può portare ad una migliore qualità del servizio. Proprio per questo – conclude Giuseppe Graziano – leggo con fiducia e ottimismo le intenzioni del Presidente Oliverio nell’assumere l’impegno a varare a breve un nuovo Piano trasporti, efficiente e sostenibile, che speriamo, questa volta, non lasci a piedi i calabresi!