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COSENZA. De Santis (GD) sull'iniziativa "Un mare di idee per idee da amare"

COSENZA. De Santis (GD) sull'iniziativa "Un mare di idee per idee da amare"
Un mare di idee per idee da amare” è stato l’ avvincente slogan della tre giorni di formazione politica promossa dai Giovani Democratici calabresi dal 27 al 29 Marzo, la quale è giunta, gioiosamente,  alla sua seconda e riuscitissima edizione.
In effetti lo splendido mare cetrarese ha fatto da cornice naturale a tre giorni politicamente intensi, che hanno visto i Giovani Democratici calabresi interfacciarsi con il mondo istituzionale, il panorama sindacale e la rete dell’ associazionismo calabrese. Il perno nonché il fulcro centrale della suddetta tre giorni è stato il tema relativo al lavoro; il quale assurge ad emblema ed obiettivo da perseguire per un pieno sviluppo ed un effettivo progresso della nostra regione. La nostra terra difatti, a causa della totale assenza di prospettive occupazionali, detiene un novero svilente di primati negativi che relegano quest' ultima ad essere un doloroso fanalino di coda dell' intera penisola. Dai partecipati tavoli tematici della tre giorni in  questione è giunta, però, un' umile ma importante ridda di soluzioni programmatiche e di proposte politiche destinate all' esecutivo regionale ed al gruppo parlamentare del Partito Democratico. I colori della speranza e del coraggio, alacremente riposti da tutti i giovani democratici calabresi, sono stati però offuscati dall' orrendo colore del razzismo e della xenofobia proveniente in quelle ore da Paravati e da Briatico. Nelle stesse ore in cui, infatti, la nostra organizzazione era impegnata a tratteggiare i contorni della Calabria del futuro, a Paravati i giovani immigrati della squadra "Koa Bosco" (terza categoria) venivano colpiti da un ignobile lancio di sassi e da un turbinio di insulti degno della peggiore espressione del razzismo maggiormente becero e destabilizzante. Sincronicamente a Briatico un gruppo di genitori inverosilmente inferociti protestava dinanzi ai cancelli di una scuola elementare contro il Dirigente Scolastico dell' istituto, reo di aver attivato un corso pomeridiano di italiano per un gruppo di trenta ragazzi africani. Un grande sdegno ha pervaso il mio cuore e quello di tutti i Giovani Democratici della Calabria, i quali prima di tutto fanno della loro azione politica un presidio permanente di difesa dell' integrazione e del progresso umano. Contro questi "signori del dolore" si leva forte il nostro grido di contrarietà e pertanto chiediamo con veemenza al gruppo parlamentare PD ed al segretario regionale del PD Calabria di farsi carico di tale istanza e di mutare ciò in un' interrogazione parlamentare che si ponga l' obiettivo, anzitutto, di fare chiarezza su tali indecenti accadimenti.
Solo attraverso un effettivo processo di integrazione potremo far sì che la Calabria si lasci alle spalle questo triste passato, intriso di dolore e discriminazioni, per giungere ad un tempo in cui lo sviluppo umano sia anteposto a quello tecnico. Sarà mia cura, da giovane democratico e da delegato regionale PD, divenire portavoce autentico di questo ambizioso progetto.
Adolfo De Santis
Giovani Democratici
Federazione Provinciale di Cosenza