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CALABRIA. Pasqua, processioni normali. Torna l’Affruntata

CALABRIA. Pasqua, processioni normali. Torna l’Affruntata

 

Si e' tornati alla normalità, in Calabria, per i riti religiosi della Pasqua ad un anno dallo stop forzato subito dall'Affruntata di Sant'Onofrio, bloccata per impedire infiltrazioni di soggetti vicini alle cosche di 'ndrangheta, e dopo la decisione, nel luglio scorso, di sospendere le processioni nella diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, seguita all'"inchino" della statua della Madonna delle Grazie davanti alla casa del boss locale. Gli incarichi di portatori delle statue sono stati sorteggiati. Tanti i fedeli che si sono ritrovati a Sant'Onofrio per riappropriarsi del rito religioso pasquale che simboleggia la resurrezione di Cristo e l'incontro con San Giovanni e la Madonna. Anche a Stefanaconi, paese poco distante, dove il peso dei clan di 'ndrangheta si fa sentire, si e' ripetuto il rito dell'Affruntata che lo scorso anno era stata "commissariata" con l'affidamento del compito di portare le statue a componenti della Protezione civile. Processioni riabilitate a Oppido Mamertina, la cittadina della Piana di Gioia Tauro balzata agli onori della cronaca per l'"inchino" della statua della Madonna delle Grazie davanti all'abitazione del boss Giuseppe Mazzagatti. Qui la processione della Via Crucis guidata dal vescovo mons. Francesco Milito ha visto le donne portare a spalla la statua dell'Addolorata.