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CATANZARO. Oltre 500 persone hanno visitato il Museo del Rock

CATANZARO. Oltre 500 persone hanno visitato il Museo del Rock
 E’ stata una giornata inaugurale con il botto quella del Museo del Rock che ieri ha riaperto le porte al pubblico nella nuova sede di via Turco, angolo via Cirimeli, nel cuore del centro storico, alla presenza del sindaco Sergio Abramo. Oltre 500 persone hanno fatto visita alla struttura unica nel suo genere in Italia – rimasta aperta anche in occasione della festa del 25 aprile - in cui ha trovato adeguata visibilità l’ampia collezione privata composta da dischi in vinile, manifesti originali, riviste, fanzine e autografi originali in un ricco e suggestivo percorso allestito dal curatore Piergiorgio Caruso. L’esposizione è organizzata in maniera cronologica su due livelli all’interno dell’edificio di proprietà della Provincia, concesso in comodato d’uso al Comune di Catanzaro che ne ha assunto la gestione, e racconta i fatti salienti, i personaggi, le vicende e gli album più rappresentativi del rock dagli anni ‘50 fino agli anni ’90. L’ingresso è accompagnato dal grande manifesto del film “Woodstock”, donato al museo dal critico musicale Franco Brizzi che, dopo la prima inaugurazione del museo nel 2011, è stato ospite nuovamente a Catanzaro sottolineando la ricchezza di forme e colori delle nuove sale e l’emozionante essenzialità della stanza dedicata a “Le Stelle di Mario Schifano”. Tra gli altri addetti ai lavori presenti alla giornata inaugurale anche Enzo De Carlo e Ruggero Pegna in rappresentanza di Assomusica, l’associazione degli organizzatori e dei produttori di spettacoli di musica dal vivo.  Il percorso espositivo presenta, tra gli altri spazi, quelli dedicati al blues, al rock’n’roll degli anni ’50, passando per la sala del beat inglese, garage band e surf americano in cui svetta, tra i particolari dettagli, l’introvabile 45 giri degli Episode 66. Il nuovo allestimento si distingue anche per la particolare attenzione dedicata alla storia del rock italiano, con la chicca del primo 45 giri di Lucio Battisti, e le suggestive sale ispirate ai Beatles e alle leggendarie band del rock anni ’60 come Animals, Pretty Things, Them, Kinks e Velvet Underground. Tra le curiosità che hanno catturato l’attenzione dei visitatori anche un particolare modello di Sitar, il caratteristico strumento a corde indiano. Il museo sarà aperto al pubblico tutti i giorni, eccetto il lunedì, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30.