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Tagli Sanità, lettera M5s: "rifiutarli nella conferenza Stato-Regioni"

Tagli Sanità, lettera M5s: "rifiutarli nella conferenza Stato-Regioni"
 

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Sui tagli alla sanità per 2.352 milioni di euro previsti dal 2015 nell'ultima Legge di Stabilità, il Movimento 5 stelle ha scritto una lettera a tutti i presidenti di Regione. Lo annunciano i parlamentari calabresi M5s Dalila Nesci, Nicola Morra, Paolo Parentela e Federica Dieni, che precisano: «Tutto il Movimento ha investito i governatori regionali, chiedendo loro di opporsi nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni che domani dovrebbe decidere sul provvedimento scellerato, salvo rinvii». Nella lettera, dicono i parlamentari M5s, si fa notare «che la sanità rappresenta quasi il 14% della spesa pubblica totale del nostro Paese (110 miliardi su 800) ma contribuisce ai tagli previsti nel Def in misura del 35% (2,6 miliardi su 7,5)». «Il Def – continua la lettera dei 5 stelle – prevede una riduzione della spesa pubblica dello 0,9% (7,5 miliardi su 800) ma, in proporzione, quella del Sistema sanitario nazionale viene tagliata quasi del triplo: il 2,4% (2,6 miliardi su 110). Si tratta di una precisa scelta politica del Governo Renzi – avverte il Movimento 5 stelle nella missiva ai governatori – con la piena complicità del Ministro Lorenzin, non sappiamo fino a che punto avallata dal presidente della Conferenza Stato-Regioni, Sergio Chiamparino». Il dovere dei presidenti regionali – incalza la lettera – è «opporsi a una politica economica cieca, che continua a colpire i cittadini più deboli nei loro diritti essenziali, tra cui la salute». Tra le richieste dei 5 stelle contestualmente rivolte ai governatori regionali, figurano la riduzione dei costi dei parlamenti regionali, delle auto blu e delle partecipate locali. I 5 stelle puntano, chiedendo l'aiuto dei governatori regionali, a riformare insieme «la sanità, senza attuare tagli in maniera indiscriminata».