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Koa Bosco, Mimmo Praticò: "straordinaria pagina di sport e riscatto sociale"

Koa Bosco, Mimmo Praticò: "straordinaria pagina di sport e riscatto sociale"
   

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“E' stata una lunga e appassionante cavalcata, intorno alla quale l'intera comunità calabrese si è ritrovata, condividendo emozioni, gioie e, soprattutto, vicende umane che resteranno per sempre scolpite nella nostra memoria. Quella del Koa Bosco, è in effetti la rappresentazione più vivida di quanto lo sport possa incidere nel tessuto sociale, scalfendo pregiudizi, contrastando ogni forma di emarginazione e, in altre parole, rendendo migliore un'intera comunità”.Con queste parole, Mimmo Praticò, già presidente del Coni Calabria, rivolge le sue personali congratulazioni alla squadra di calcio del "Koa Bosco", compagine composta da soli immigrati africani che lavorano nei campi nella piana di Gioia Tauro, resasi protagonista di un'entusiasmante stagione agonistica culminata con la promozione in Seconda Categoria.  “In una fase storica contrassegnata da enormi flussi migratori che vede la nostra regione in prima linea quale terra di frontiera per migliaia di disperati – evidenzia Praticò  – ritengo che quanto sia accaduto sui campi di calcio della provincia reggina, rappresenti un segnale di speranza e, al tempo stesso, un chiaro invito a riflettere sulle enormi possibilità che lo sport offre, in ogni sua espressione, anche in un’ottica di ulteriore perfezionamento delle stesse politiche di integrazione. Ed è in questa direzione – sottolinea Praticò - che occorre guardare alla vicenda del Koa Bosco che, senza tema di smentita, rappresenta una straordinaria pagina di sport e riscatto sociale a cui guardare come modello di riferimento, specie per i nostri giovani, in chiave socio educativa. A tutto il team del Koa Bosco, a don Roberto Meduri, parroco della chiesetta di Sant’Antonio che ha fortemente voluto dare vita a questa esperienza e a quanti si sono prodigati per la brillante affermazione di questa bella e sana realtà sportiva – conclude Praticò, che da presidente del Coni ha contribuito personalmente a donare alla squadra le divise complete con il logo del Comitato olimpico – rinnovo le mie più vive congratulazioni, nella certezza che ai valori profondi di lealtà, correttezza e rispetto dell’avversario che essa rappresenta, tutto il mondo sportivo calabrese saprà guardare, traendo nuovo slancio ed entusiasmo”.