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Calabria. Rifiuti, la Cisl: "necessario ciclo integrato, Oliverio intervenga"

Calabria. Rifiuti, la Cisl: "necessario ciclo integrato, Oliverio intervenga"
In Calabria, nonostante anni di commissariamento del settore rifiuti, utili solo a dilapidare risorse, continuiamo ad assistere ad una emergenza continua, risultato di un sistema di gestione fallimentare che ha provocato la disastrosa situazione che vede le percentuali di raccolta differenziata a livelli troppo bassi, impianti e discariche non a norma, l'incapacità di creare un vero ciclo integrato dei rifiuti". Lo affermano il Segretario Generale CISL Calabria, Paolo Tramonti, e il Segretario Generale CISL Cosenza, Tonino Russo, che aggiungono: "In questi anni le logiche dei no e dei veti da un lato, dall'altro l'opacità di un sistema che è groviglio di interessi ed appetiti, hanno prodotto solo un incremento abnorme delle tariffe ed un aumento dei costi per i calabresi, senza qualità dei servizi.E' non più rinviabile una programmazione ed una pianificazione, secondo logiche di efficienza economico-produttiva e di tutela dell'ambiente, dell'intera filiera dei rifiuti che da problema possono diventare risorsa per lo sviluppo economico territoriale e per la salvaguardia ambientale.

In questa ottica, la CISL giudica positivamente le iniziative assunte di recente dal Presidente Oliverio e la volontà più volta manifestata di dotare la Calabria di un moderno sistema dei rifiuti.La CISL auspica l'apertura di una discussione di merito su soluzioni innovative e sostenibili da un punto di vista ambientale per la valorizzazione dei rifiuti, compresa l'utilizzo a fini energetici delle frazione organica, che, come avvenuto in realtà come Salerno all'avanguardia su questi aspetti, si integrano pienamente con una strategia basata su elevate percentuali di raccolta differenziata e sulla riduzione del conferimento del tal quale in discarica che è scelta antistorica, anti economica e dannosa per l'ambiente.In questa ottica, al fine di realizzare sui nostri territori un sistema moderno ed integrato dei rifiuti, da affiancare ad un distretto delle produzioni energetiche rinnovabili al quale può legittimamente candidarsi l'area della Sibaritide, per la CISL devono essere prese in considerazione prioritariamente le ipotesi di valorizzazione e riconversione delle strutture produttive esistenti, ad iniziare dalla centrale ENEL di Rossano, che allo stato, come noto, non è più produttiva e che non offre le ricadute occupazionali ed economiche del recente passato. Su questi temi – concludono – la CISL ritiene necessario aprire al più presto un confronto e, pertanto, chiede la convocazione di un incontro al Presidente della Regione per la portata sociale e le ricadute sul lavoro che lo sviluppo del comparto può determinare".