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Oliverio all'attacco: "fondi per 7,8 milioni di euro destinati dalla passata gestione a strutture che non avevano i requisiti"

Oliverio all'attacco: "fondi per 7,8 milioni di euro destinati dalla passata gestione a strutture che non avevano i requisiti"
 

Una "operazione di verita' e di affermazione della legalita' sulla situazione finanziaria delle strutture socio assistenziali e socio sanitarie della Regione". Per svelare un "sistema distorto e piegato all'illegalita' che fa lievitare i costi con spese legali ed altro". Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, passa all'attacco. E con l'assessore alle politiche sociali Carlo Guccione va in conferenza stampa e snocciola i numeri di "una situazione grave, frutto di una gestione al di fuori di ogni regola e rispondente ad interessi che nulla hanno a che fare con le prestazioni per un servizio cosi' importante". Il governatore ha spiegato come una parte dei fondi destinati alle strutture socio-assistenziali della Calabria per il 2014 siano stati destinati dalla passata giunta regionale a strutture che non avevano i requisiti ed altri alla fondazione Calabria Etica per motivi ancora tutti da chiarire. Con un cortocircuito evidente: Calabria Etica, la fondazione in house della Regione che proprio pochi giorni fa ha certificato l'inadeguatezza delle strutture accreditate calabresi, avrebbe di fatto 'distratto' - nelle accuse del presidente della Regione - fondi per 7,8 milioni di euro destinati proprio al comparto socio-assistenziale. "Noi siamo qui- ribadisce Oliverio- per interrompere questa spirale e mettere delle regole. Dobbiamo liberare la Regione dalla gestione per valorizzare la programmazione e dedicarsi ai controlli. Consiglierei quindi piu' cautela e meno sfrontatezza a chi, in modo ardito, chiede a noi conto di una situazione che ha creato. Abbiamo riscontrato una situazione di assoluta illegalita' che sottintende a un meccanismo distorto avvenuta, tra l'altro, nell'anno delle elezioni, con una impennata tra giugno e luglio scorsi. L'assessore Guccione aggiunge che "l'accreditamento ed il riparto delle risorse dovrebbe essere in capo ai Comuni capofila di distretto, visto che il sistema, in questi anni, ha fatto capo alla Regione illecitamente. Per questo abbiamo previsto che cio' avvenga in una delibera che porteremo in giunta la prossima settimana". Secondo il dirigente generale De Marco "i dati emersi dai controlli fatti dalla nuova amministrazione, dicono che nel 2014 sono stati liquidati diciannove milioni a fronte di un fabbisogno di ventinove, visto che nel 2014, sulle competenze dell'anno si e' irritualmente proceduto a liquidare saldi del 2013 per 2,6 mln, con un saldo negativo a chiusura del 2014 di quasi dieci milioni che risultano debiti fuori bilancio. Tale situazione e' stata determinata da molteplici ragioni in corso di accertamento. Sono state autorizzate e accreditate fino al 2014 strutture senza alcun controllo della compatibilita' con i limiti di spesa autorizzati dal bilancio. Sono stati finanziati voucher sociali senza criterio per strutture non accreditate per quattro milioni e sono stati dirottati 7,8 mln, 3,6 dei quali pagati, per finanziare attivita' della fondazione Calabria etica. Nel 2015 si e' potuto liquidare solo due mensilita' in presenza di un fabbisogno di 29 mln e sono in corso liquidazioni di acconto su tre mensilita' per fronteggiare le emergenze. Per il 2015 e' previsto un disavanzo fuori bilancio di circa 22 mln". La situazione evidenziata dai numeri e' grave e tocchera' alla Corte dei conti chiarire se e quali responsabilita' saranno da addebitare ai predecessori di Oliverio e ai tecnici regionali.