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REGGIO. L'Anassilaos promuove la mostra fotografica "Uno sguardo sullo Stretto" di Rosario Cananzi

REGGIO. L'Anassilaos promuove la mostra fotografica "Uno sguardo sullo Stretto" di Rosario Cananzi
 

Reggio e Messina/Imagines urbium” può bene essere il tema conduttore di una appassionata ricerca fotografica, dedicata all’area dello Stretto - che l’artista definisce a ragione “uno sguardo sullo Stretto” - che Rosario Cananzi sta conducendo da qualche anno allo scopo di offrire di questo spazio, ricco di storia e di incantamenti mitici, un tempo unico regno governato da Anassilaos, una documentazione fotografica di grande spessore documentale, artistico e culturale che, in qualche modo, sembra confortare il proposito e il progetto comune dei Sindaci di Reggio, Messina e Villa San Giovanni, di ottenere per quest’area il riconoscimento di Patrimonio Universale dell’Unesco. Dopo la mostra dedicata a Reggio Calabria ed alla sua costa, realizzata presso la Provincia di Reggio dall’Associazione Culturale Anassilaos, oggi Cananzi, nell’ambito della mostra che si terrà da lunedì 29 giugno a sabato 4 luglio presso la Sala Federica Monteleone del Consiglio Regionale della Calabria, sempre proposta dal Sodalizio reggino in collaborazione con il Consiglio Regionale, offre uno nuovo sguardo sullo Stretto con una panoramica sulla costa sicula dall’Etna allo Stromboli e,  sul versante calabro  con una serie di vedute di Gallico, Catona, Arghillà, Villa San Giovanni, Campo Calabro, Ortì…fino alle pendici dell’Aspromonte. La Mostra sarà inaugurata lunedì 29 giugno alle ore 17,00. Giornalista fotoreporter e apprezzato fotografo, Rosario Cananzi ha collaborato con agenzie, quotidiani e settimanali nazionali ed esteri realizzando, tra l’ altro, quale fotoreporter di redazione della Gazzetta del Sud, servizi di particolare rilievo nei quali ha raccontato, per immagini, le visite nella città dello Stretto di Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta, nonché documentando, con precisione e obbiettività la guerra di mafia che ha insanguinato Reggio negli anni 1986-1991. Testimone del suo tempo egli ha immortalato gli eventi e i fatti “belli e cattivi” della sua Città ma nello stesso tempo ha saputo cogliere, come si vedrà anche dalle fotografie esposte, con sensibilità e partecipazione, la bellezza della natura della sua terra, animali, fiori, paesaggi. Il 2 giugno u.s., Festa della Repubblica, il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.