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LAMEZIA. Si conclude oggi il seminario "Si deve si può, ruolo delle minoranze etiche tra globale e locale"

LAMEZIA. Si conclude oggi il seminario "Si deve si può, ruolo delle minoranze etiche tra globale e locale"

Si conclude oggi a Lamezia Terme il seminario di tre giorni dal titolo ”Si deve si può, ruolo delle minoranze etiche tra globale e locale” promosso da Comunità Progetto Sud, Associazione Mago Merlino e Fondazione con il Sud nell’ambito del Progetto Spring, in collaborazione con le riviste “Lo straniero” e “Gli asini”.

Al seminario si sono iscritti trenta ragazzi e ragazze tra i 20 e i 30 anni, provenienti da più parti d’Italia e in particolare della Calabria, operatori sociali e culturali alle prime esperienze. Obbiettivo del seminario di questi giorni è quello di ripensare l’impegno e l’azione delle minoranze eticamente determinate in un contesto di crisi mondiale sempre più aggravato, dall’economia alla politica passando per l’ecologia, scommettendo sui giovani come attori sociali capaci di analisi critica, intervento e cambiamento e il Sud come luogo da cui questo debba, necessariamente, ripartire.
Dove va il mondo? Analisi del presente: il globale e il locale questo il titolo della prima parte teorica del seminario che spazierà dall’analisi del contesto politico internazionale della crisi del capitalismo mondiale a quello locale con i contributi di Domenico Chirico, direttore della ong Un ponte per…, e di Mauro Boarelli, storico ed esperto di governance e politiche locali, dalla questione sempre centrale dell’educazione e dell’accoglienza con l’educatrice Sara Honegger della scuola d’italiano per stranieri Asnada di Milano, a quella delle nuove tecniche digitali e dei nuovi media con il ricercatore Marco Gatto dell’Università della Calabria, passando per la mutazione antropologica con Piergiorgio Giacchè, antropologo teatrale, e l’analisi delle radici di corruzione e criminalità della nostra società con il professore Lorenzo Biagi dell’Università di Venezia. Inoltre grazie al contributo dell’editore Beniamino de Liguori si affronterà il tema della comunità di appartenenza a partire dalle idee di Adriano Olivetti e si concluderà con la questione, drammatica e attuale, della crisi ecologica con Marino Ruzzenenti, impegnato da anni nell’analisi delle trasformazioni del nostro ecosistema.

Nel corso dell’iniziativa, tra l’altro, momenti serali culturali durante le tre giornate del seminario: venerdì 3 luglio al Teatro Umberto di Lamezia è andato in scena il monologo teatrale Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria di e con Saverio La Ruina, autore, interprete, regista di monologhi “calabresi” che evocano in modi duri e commoventi le difficoltà della condizione femminile nella sua regione, in particolare quelle di un passato che si tende a dimenticare.
Nella seconda serata, sabato 4 luglio, il critico Goffredo Fofi, direttore della rivista “Lo straniero”, ha introdotto alla visione del cortometraggio Tonio di Eduardo De Filippo (1952) e del film Due soldi di speranza di Renato Castellani (1952) paradigmatici della vitalità e della ricchezza, anche queste troppo spesso trascurate, della cultura del nostro Sud.
Al termine dei tre giorni Andrea Toma del Censis fornirà strumenti e metodi utili ai partecipanti per la conduzione di inchieste sul proprio territorio, con lo scopo di restituire dei risultati in un secondo seminario in programma sempre a Lamezia dall’11 al 13 settembre 2015, dal titolo: Che fare? Modelli di intervento e di lotta. In questa occasione i partecipanti si confronteranno tra loro e discuteranno le teorie apprese e le azioni da intraprendere con operatori “anziani” attivi da anni nei campi dell’educazione, dell’intervento sociale, della cultura e della comunicazione.