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IRTO: "Saviano ha ragione, Calabria peggio del Sud"

IRTO: "Saviano ha ragione, Calabria peggio del Sud"
 "La Calabria un tempo veniva inserita tra le regioni che vivono il dramma Mezzogiorno. Oggi c'e' l'Italia, il Mezzogiorno e infine, in condizioni ancora peggiori, la Calabria. Siamo in una situazione drammatica. Il dato allarmante che lo Svimez ci consegna riguarda il reddito pro capite. In Calabria si consuma piu' di quanto si produca. E' il punto centrale di una difficolta' che la rende la regione piu' povera d'Italia, e forse d'Europa". Lo ha detto all'ITALPRESS il presidente del Consiglio regionale della Calabria Nicola Irto, commentando la lettera dello scrittore Roberto Saviano al premier, e le parole del ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi che parla della necessita' di un Piano Marshall per il Sud. "Il rapporto Svimez - ha continuato il Presidente dell'Assemblea calabrese - ha senz'altro cristallizzato un punto di straordinaria difficolta' per il Meridione e, in particolare, per la Calabria. E' giusto che Roberto Saviano chieda un intervento del Governo nazionale. E' cosi' che funziona. Bisogna decidere subito cosa fare del Sud. Occorre avere chiaro l'investimento politico e di prospettiva con il quale si intende rilanCapire come investire in Calabria - ha evidenziato ancora Nicola Irto - non significa che la Regione debba chiedere, col cappello in mano, aiuto economico al Governo. L'impegno concreto e' sui grandi progetti. Non si puo' pensare di rilanciare il turismo delle regioni del sud senza un investimento forte in termini di accessibilita'. E' impensabile che oggi arrivare in Calabria sia cosi' complicato e difficile, qualunque mezzo si decida di usare. Se non partiamo da questo non possiamo avere alcun tipo di sviluppo. Le Istituzioni regionali- ha aggiunto il presidente del Consiglio calabrese - devono trovare una propria dimensione. E' essenziale un forte rapporto di connessione tra le Regioni e le Amministrazioni comunali. Se non si lavora in sinergia non si riuscira' mai ad avere uno sviluppo vero e complessivo. La Regione programma, legifera e controlla, i comuni hanno il compito di attuare e stabilire una governance territoriale forte". E poi una riflessione sul regionalismo in Calabria: "Oggi dobbiamo purtroppo prendere atto che, in Calabria, ha pesantemente fallito ed e' necessario iniziare a pensare al modo in cui ridisegnare il ruolo della Regione. Il Consiglio regionale deve ripartire dalla sua centralita'. Bisogna avere la capacita' forte di innescare un meccanismo legislativo piu' incisivo: legiferare su temi che servono, modernizzare la legislazione attuale e aprirsi al territorio".