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REGGIO. Sigilli gazebo, Confcommercio chiede che venga rivisto il regolamento sulla Tosap

REGGIO. Sigilli gazebo, Confcommercio chiede che venga rivisto il regolamento sulla Tosap

Confcommercio Reggio Calabria interviene sui sigilli posti dalla Polizia Municipale a cinque gazebo di esercizi commerciali, installati sulla via Marina Alta, atto dovuto dall’amministrazione comunale, e lo fa partendo dagli ultimi tre anni: dal 2012, data a cui risale l’ultima delibera di Giunta comunale sulla T.O.S.A.P (Tassa Occupazione Suolo e Aree Pubbliche).

Con il Decreto Salva Italia tutte le tariffe comunali sono aumentate del 100 per cento con data retroattiva, dal 1 gennaio 2012. È su questa imposizione nulla è consentito fare. Vero è che forse, per quanto riguarda la Tosap, sia per i venditori ambulanti che per i pubblici esercizi che con varie strutture intendono utilizzare spazi e suolo pubblico attraverso l’installazione di gazebi o ombrelloni e tavolini, non è stato ritenuto sufficiente aumentare solamente i balzelli comunali così come imposti dal Decreto Salva Italia.

Infatti, a ridosso della settimana del Natale 2012, a peggiorare la situazione, ci ha pensato il Regolamento n°69 del 2012 che ha fatto “schizzare” la Tosap al 400 per cento per gli ambulanti e al 1000 per cento, grazie all’articolo 35 del Regolamento, per i gazebi installati sul Lungomare e non solo.

L’amministrazione comunale, precedente ai commissari, aveva dettato regole ben precise a cui gli operatori dei gazebi si sono attenuti. A fronte di una spesa esorbitante per installare un gazebo sul Lungomare e di qualità pregiata, gli imprenditori, ora colpiti dal provvedimento di chiusura, avrebbero pagato una tariffa vantaggiosa in convenzione annuale. Gli imprenditori hanno mantenuto quanto imposto, infatti i gazebi sono di fattura pregevole e arricchiscono il km più bello d’Italia ma cambia la governance e cambiano i regolamenti sulle spalle di chi fa impresa non per politica ma per lavoro.  «Il Regolamento n°69 del 2012 va rivisto in toto ed è un atto dovuto da quest’amministrazione ormai di indirizzo politico e non più tecnico che sulle spalle degli imprenditori aveva deciso di ripianare i debiti di bilancio. Il Regolamento – ha aggiunto il Presidente di Confcommercio Reggio Calabria, Giovanni Santoro - è basato sull’aumento di tributi al di là di ogni logica amministrativa. I regolamenti nascono su una valutazione politica delle esigenze del territorio e fissa regole e parametri. Il Regolamento del 2012 oggi non ha più ragione di esistere. Se si vuole creare economia è bene che oggi la politica fissi e dia altri indirizzi. Chi ha scritto ed approvato quel Regolamento di sicuro non ha mai avuto l’interesse e la crescita delle nostre imprese sul territorio ma ha dettato regole e parametri per impoverire sempre più le imprese, mortificando di fatto l’imprenditoria turistica locale».

Una scelta dettata esclusivamente dalla pressione fiscale imposta che per le imprese è talmente alta da non essere coerente e congrua con gli studi di settore. Il piccolo imprenditore oggi, tra balzelli comunali e pressione fiscale, è messo in condizione di chiudere la propria attività o di dovere decidere cosa pagare. Se gli operatori dei gazebi del Lungomare hanno scelto di non pagare la Tosap è solo esclusivamente perché dovevano scegliere se dare priorità ad altre tassazioni o meno. D’altronde il Regolamento così come concepito non permette nessun altra manovra di diminuzione tassa. «Chi lo ha stilato, lo ha blindato penalizzando le imprese che si sono viste nel giro di pochi mesi aumenti che vanno dal 200 al 450 per cento. Inutile dire che fare impresa così è veramente difficile. L’imprenditore si trova sempre più a dover scegliere cosa pagare per prima».

Lo stesso sta accadendo nei mercati rionali. L’aumento della Tosap ha portato alcuni imprenditori a decidere di chiudere l’attività e tentare la strada, di sicuro illegale, dell’abusivismo che per non pagare l’esorbitante Tosap giornaliera preferisce non dichiararsi ed evadere. «A questo punto ben si comprenderà come il Regolamento non è più adeguato e l’attuale classe politica debba assolutamente garantire che le imprese ed i commercianti – ha concluso Santoro - svolgano il loro lavoro nella legalità».

Confcommercio Reggio Calabria, tramite l’Assessore comunale Giovanni Muraca, ha chiesto ed ottenuto un incontro congiunto per il prossimo 20 Agosto dove porterà la proposta di variazione del regolamento.