Direttore: Aldo Varano    

BOVA (RC). Battute finali per la 18° edizione del Festival Paleariza

BOVA (RC). Battute finali per la 18° edizione del Festival Paleariza
Tra atmosfere e melodie che riportano indietro nel tempo sta per terminare la 18° edizione del Festival Paleariza, il Festival itinerante dell’Area Grecanica che accoglie da ben 18 anni artisti e musiche di ogni parte del mondo. Un Festival che si è contraddistinto anche quest’anno per la varietà di artisti, melodie e strumenti proposti oltre che per il numero di concerti, 16 e 2 eventi speciali, 8 agosto al Museo di Reggio Calabria e 23 agosto prossimo a Pentedattilo con Francesca Prestia. Un viaggio alla riscoperta delle antiche radici, paleariza appunto, che riporta vita nelle piazze e nei vicoli dei piccoli e spopolati borghi della Calabria Greca. Tornano, e si esibiranno il 21 agosto a Bova, con un sound rinnovato ma sempre legato alle loro origini, la storica band calabrese Re Niliu. Vecchi e nuovi componenti ci proporranno la loro idea di Calabria musicale, una sorta di luogo cosmico in cui si incontrano culture e suoni diversi e unici. Secondo gruppo in scaletta per la serata del 21 agosto i Juju Rock, gruppo etno-rock londinese che proporrà un sound rock con una commistione di suoni africani ed europei. Ancora una volta a colorare la Piazza di Bova, location del concerto del 21 agosto, il “Ballu di lu Sceccareddu”, storico e suggestivo ballo pirotecnico accompagnato, come vuole la tradizione, dalle note della Banda di Bova. Sarà quindi sulle note di Re Niliu e del loro nuovo album “In a Cosmic Ear” e dei Juju Rock che si chiuderà, ma non del tutto, un’altra edizione di Paleariza che ha registrato, come negli anni scorsi, un numero importante di presenze donando all’intera Area Grecanica momenti unici e di grande spessore artistico ed emozionale. Ultimissimo appuntamento di questa 18esima edizione l’evento speciale del 23 agosto a Pentedattilo dove a farci vivere la magia di tempi lontani ci sarà la cantastorie Francesca Prestia. Al ritmo di tarantella calabrese, con i suoni dell’antica lingua calabrogreca inizierà un percorso di cunti e canti che celebreranno le bellezze, la storia e le tradizioni della terra di Calabria. Durante il concerto l’artista riproporrà anche “I Agàpi pirìa tu Thiù!”, il brano eseguito in duetto con Roberto Vecchioni nella serata finale di Musicultura 2015. Musica e anima, è questo che contraddistingue da sempre il Festival Paleariza.