Ci sorprende altresì la presenza di candidati di età superiore ai sessantasette anni così come personale, già dipendente delle ASP, collocato in pensione.
Ma la cosa che ci fa specie e che tutte queste affermazioni contenute nella legge dello Stato e nelle leggi regionali, vengono richiamate nel corpo della delibera. A tal proposito vogliamo immaginare che sia stata una vista, data la marchianità degli errori; non vogliamo neppure pensare che tutto quanto sia stato fatto scientificamente, altrimenti sarebbe clamoroso e andrebbe ad aggiungersi alla negazione dei numerosi proclami e annunci sulla "inversione di tendenza" che mai, sino ad ora abbiamo notato negli atti e nei fatti.
Se cosi non fosse, sembrerebbe, invece, che l'elenco serva solo ad includere qualcuno in precedenza assente e quindi dovremmo supporre che il "nominato" sia già nella testa e l'elenco diventa una pura formalità da adempiere. La riprova di quanto affermiamo è che durante la nostra esperienza, troppi sono stati i Direttori Generali nominati senza titolo ma solo per soddisfazione partigiana. Noi invece pensiamo che i requisiti ed il rispetto delle "regole" siano imprescindibili se davvero si vuole ridare trasparenza e dignità al SSR".
In una nota stampa Nuccio Azzarà Nicola Simone Francesco Politanò della segreteria provinciale Uil Fpl.