Direttore: Aldo Varano    

LAZZARO (RC). Crea (Torrente Oliveto): "alluvioni non c'entrano, è l'uomo che non rispetta la natura"

LAZZARO (RC). Crea (Torrente Oliveto): "alluvioni non c'entrano, è l'uomo che non rispetta la natura"

 “Bombe d’acqua” e mareggiate non c’entrano, è l’uomo che oggi non rispetta la natura. Le condizioni di rischio per la circolazione stradale e pedonale nel tratto di strada della via Vecchia Provinciale di Lazzaro compreso tra la casa “Attinà” e il lido “Acqua Azzurra” permangono e si sono decisamente aggravate a seguito delle piogge a carattere temporalesco dello scorso 9 settembre sul territorio di Lazzaro. Le acque piovane, le mareggiate non c’entrano, hanno determinato in diversi punti ulteriori smottamenti di terreno del rilevato stradale (alto poco più di due metri variabili) fino a raggiungere in alcuni punti la sede stradale. Giova ripetere che il suddetto tratto è privo di muro di sostegno e di sistema per la sicurezza della circolazione veicolare. A ridosso della predetta strada oltre alle abitazioni poste lato monte e lato mare insiste un esercizio commerciale – Lido Acqua Azzurra”. I tratti franati non sono stati cautelati, tantomeno è stata apposta segnaletica stradale indicante il pericolo. Il rilevato stradale è utilizzato anche quale parcheggio di veicoli ed eventuale cedimento del terreno potrebbe provocare la caduta del mezzo nel sottostante arenile. Il tratto è frequentato da bambini e ragazzi con la bici. E’ bene ribadire la necessità e l’urgenza di realizzare un muro di sostegno prima delle prossime mareggiate.

Tutto il tratto di strada in terra battura compreso tra il torrente Saetta e San Vincenzo situato a pochi metri dalla battigia che le mareggiate dello scorso mese di novembre avevano reso inagibile è stato da tempo riaperto al libero transito senza alcun intervento di messa in sicurezza, anzi per essere precisi si è tentato di ripristinare i tratti franati con materiale terroso costituito da rifiuti prelevati sotto il ponte stradale e ferroviario di San Vincenzo nel corso dei lavori di regimazione idraulica eseguiti da RFI. Alla fine della predetta strada, in sinistra del predetto torrente a pochi metri dalla battigia è stata realizzata una discarica costituita dallo stesso tipo di materiale, depositato anche sui gabbioni lato sinistro del torrente e in parte spianato sull’alveo sx. Le prossime piogge gran parte di detto materiale (rifiuti) inevitabilmente finirà a mare. Su detta strada è stata realizzata la nuova condotta fognaria comunale che da San Vincenzo convoglia le acque fognarie al Nuovo depuratore dell’Oliveto. Ben si comprende che essendo situata a quale metro dal mare è alto il rischio che le prossime mareggiate possono danneggiarla. Infatti un pozzetto fognario è stato danneggiato e scoperchiato dalle mareggiate.
Con riferimento invece al varco posto al piede del muro di sostegno della sede stradale del lungomare Cicerone di Lazzaro, e precisamente nel tratto antistante “la gelateria Capriccio”, si è provveduto a collocare dei massi sull’arenile a partire dal muro di sostegno del marciapiede verso mare rendendo il tratto intransitabile. Una scelta a mio avviso infelice anche perché è stata così spazzata via anche la speranza di un possibile ripascimento dell’arenile. Tale intervento non solo incide notevolmente sull’ambiente, ma sullo sviluppo del territorio. Va ricordato che fino ad alcuni anni addietro il paese di Lazzaro, anche con la sua località “La Castelluccia” oggi lungomare Cicerone, sotto il profilo turistico faceva concorrenza a Catania, ieri migliaia di vacanzieri oggi praticamente ridotti a zero, scoraggiati persino dal mare che ha eroso in gran parte la costa lasciando bricioli di spiaggia a pochi stipati bagnanti e dove, per il momento, non è arrivato il mare ecco che ci pensa l’azione selvaggia dell’uomo a completare l’opera. Non ci risultano eseguiti altri interventi e le mareggiate sono alle porte. Bastano poche gocce di acqua cadute dal cielo o una ordinaria mareggiata a provocare dei danni al nostro territorio ormai fragile che sta pagando i danni certamente non provocati dal maltempo, bensì dalla cattiva gestione dello stesso. Le mareggiate, le alluvioni sono sempre esistite. Tutti sappiamo che l’acqua scorre verso valle e le fiumare prima o poi scenderanno e si riprenderanno quello che è stato loro sottratto.
Vincenzo CREA
Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”

e Referente unico dell’ANCADIC Onlus