Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Convegno Anpec sui Bisogni Educativi Speciali

REGGIO. Convegno Anpec sui Bisogni Educativi Speciali
Il prossimo 3 Ottobre si svolgerà, presso l’Auditorium “Nicola Calipari” del Consiglio Regionale della Calabria, il Convegno ANPEC sui BES, organizzato dall’Associazione Regionale Pedagogisti Clinici – Sezione Regionale Calabria. Il Convegno sarà presieduto dalla Prof.ssa Giuseppina Princi, Dirigente scolastica e formatrice MIUR. Inoltre, verrà patrocinato da numerosi Enti e Associazioni della Regione, che hanno ritenuto l’argomento di notevole interesse e importanza: Comune, MIUR Provinciale e Regionale, Comune di Reggio Calabria, Comune di Condofuri, Consulta Per le Pari Opportunità di Condofuri, Comune di Bova Marina, fimp- Federazione Italiana Medici Pediatri, Istituto Comprensivo “Galluppi- Collodi- Bevacqua” di RC, Istituto Istruzione Superiore “Euclide” di Bova Marina, Istituto Comprensivo Bova Marina- Condofuri, Istituto Comprensivo Rizziconi, Fondazione Marino Per l’Autismo ONLUS, Comunità Per Minori “Luigi Monti” Polistena, FORUM Terzo Settore di RC, Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Calabria, UIC ONLUS di RC, A.GE.DI ONLUS di RC, A.I.L. Sezione “A. Neri” ONLUS, Associazione Di Volontadiato AGIDUEMILA di RC, Associazione “SOLIMAI A.P.S.” di VV, Centro Giovanile “Don Italo Calabrò” di Melito Porto Salvo, Studio Medico ALFA di Polistena, KIWANIS CLUB di RC e Nuova F.I.S.M. provinciale RC.I numerosi relatori avranno modo di offrire il proprio contributo a partire dalle ore 9:00 fino alle 18:00, con l’intermezzo di un coffee break offerto dall’ANPEC e pausa pranzo.L’interesse che tale Convegno ha suscitato è scaturito dall’importanza dell’argomento trattato: BES- Acronimo di Bisogni Educativi Speciali. Esso è entrato in uso nel vocabolario italiano dopo l’emanazione della Direttiva Ministeriale del 27 Dicembre 2012 e la successiva circolare n.8 del 6 Marzo 2013, in cui vengono descritte le indicazioni operative d’intervento per l’inclusione scolastica, non solo all’interno della scuola, ma anche nell’ambito territoriale. Nella stessa direttiva parlando di svantaggio scolastico, si fa riferimento a un disagio che non riguarda solo la disabilità, ma un bisogno che porta ad una richiesta di aiuto speciale per una molteplicità di ragioni che spaziano dallo svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento, disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla disconoscenza della lingua o della cultura perché appartenenti a realtà diverse. I Bisogni Educativi Speciali riguardano quindi tutte quelle Persone che, o per indicati periodi o con stabilità, richiedono una speciale attenzione da parte della scuola e della società. La direttiva nasce anche con l’intento di evitare il rischio di medicalizzare ed etichettare quegli alunni che presentano delle particolari problematiche educative o semplici differenze individuali, come spesso in passato è accaduto e ancora avviene, nell’ignoranza e incapacità di far fronte a situazioni speciali.La Direttiva Ministeriale fa riferimento, nell’ambito dell’inclusione scolastica, all’idea di corresponsabilità tra docenti stessi e i servizi territoriali presenti. L’importanza di tale appunto permette di rispondere ad un fondamentale bisogno educativo: l’educazione riguarda la formazione della Persona nella sua totalità e individualità. Educare e formare significa porre la Persona nelle condizioni di poter conoscere e riconoscere se stessa in ogni ambito, offrendole la possibilità di esprimersi liberamente e di fare le giuste scelte, che rispondano a quelli che sono i bisogni individuali, nel legittimo rispetto di se stessi e degli altri. La rilevanza, quindi, di un lavoro di rete è immediata è fondamentale: seguire i medesimi obiettivi, nella corresponsabilità di un’azione educativa comunitaria, per il benessere della persona.
Sono queste le motivazioni che hanno portato alla scelta di un Convegno che possa mettere a confronto plurimi punti di vista, diversi ambiti, che riguardano i BES; un confronto che nella sua multidisciplinareità giunga all’unicità “di una richiesta di attenzione speciale”. Nel pensare e riflettere sull’acronimo BES, si potrebbe pensarlo come: Bisogna Educare Sempre. L’educazione accompagna la persona per tutta la sua esistenza, in tutti i momenti speciali e particolari, donando la possibilità di essere se stessi e soprattutto di essere accettati come tali.