Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Chizzoniti: Non sopporteremo alte interpretazioni fiabesche nelle indagini su Unitas Chatolica(rep)

REGGIO. Chizzoniti: Non sopporteremo alte interpretazioni fiabesche nelle indagini su Unitas Chatolica(rep)

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Deciso e quanto mai eloquente intervento di S.E. l’Arcivescovo Metropolita di Reggio-Bova Mons. Giuseppe Fiorini Morosini che a seguito della decadenza del precedente C.d.A. ed al fine di “dare un nuovo impulso” alla UNITAS Catholica ha emesso nei giorni scorsi un decreto curiale con il quale ha commissariato la Fondazione, nominando contestualmente Commissario il Can. Prof. Antonio Foderaro. Lo stesso sarà affiancato da una Commissione nominata dal Presule reggino con altro provvedimento e composta dal Prof. Attilio Gorassini – Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria –; dal Commercialista Dott. Carmelo Gelonese; dal Dott. Franco Marra – già Presidente di Sezione della Corte di Appello di Reggio Calabria – e dal Dott. Vincenzo Trapani Lombardo – già Direttore Sanitario dell’Azianda Ospedaliera reggina –.

Al Prof. Foderaro sono stati conferiti non soltanto poteri di firma e di rappresentanza legale dell’UNITAS Catholica, ma anche l’adozione di straordinaria amministrazione. In particolare l’Arcivescovo sollecita la redazione di un nuovo statuto, non oltre il 31 dicembre 2015, adeguato alle vigenti disposizioni di legge canonica e civile, con particolare riferimento alla cura dell’amministrazione della Fondazione. Sul versante investigativo, il difensore del Prof. Foderaro, Avv. Aurelio Chizzoniti, comunica di essersi rivolto al Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Reggio Calabria, al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale Di Reggio Calabria, al Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale per i Minori di Reggio Calabria, al Ministro dell’Interno, al Capo della Polizia di Stato, al Prefetto ed al Questore della Provincia di Reggio Calabria, per denunciare una serie di forzature, abusi ed anomalie che continuano a registrarsi nel contesto investigativo anche dopo l’annullamento da parte del TDL del precedente provvedimento di sequestro della struttura assistenziale.

In particolare, Chizzoniti denuncia atteggiamenti arroganti di chi anziché effettuare le notifiche all’indirizzo del destinatario pretende dallo stesso di recarsi in Questura per soddisfare detto adempimento, quindi richiede telefonicamente e senza qualificarsi nominativamente documenti alla Fondazione, imponendo la consegna pressoché immediata anche in questo caso direttamente in Questura, preannunciando, altresì, ad una dipendente della Fondazione l’interrogatorio di alcuni ragazzi ospiti dell’UNITAS, senza l’adozione del benché minimo atto formale indispensabile nel rispetto della normativa vigente. Salvo poi a rinunciare allo stesso quando è stato eccepito alla messaggera della Questura che senza una convocazione ufficiale e senza il coinvolgimento dell’Amministratore Don Foderaro, il tutto appariva di dubbia legalità.

A questo punto, prosegue l’Avv. Chizzoniti, è intervenuta la rinuncia all’interrogatorio, mentre non va sottaciuto che la Questura per un verso ha ignorato completamente il ruolo del Prof. Foderaro – pur affidatario dei ragazzi –, che è servito soltanto per la nomina a custode dell’immobile sequestrato, per altro ha inteso privilegiare l’interlocuzione con due signore, entrambe querelate per diffamazione ed altro, che, evidentemente deluse per il provvedimento di dissequestro adottato dal TDL, si sono scatenate su facebook parlando chiaramente di illegalità e di corruzione assumendosi gravissime responsabilità già devolute alla Superiore valutazione della competente Magistratura Inquirente. Chizzoniti conclude affermando che non saranno tollerate ulteriori interpretazioni elastiche e fiabesche nell’ambito delle investigazioni in corso nel cui contesto sembrerebbe che il Dott. Domenico Crupi, Comandante della Polizia Provinciale di Reggio Calabria, abbia rinunciato alla delega.

Avv. Aurelio Chizzoniti