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BEVACQUA (PD): "no uomo solo al comando serve collegialità"

BEVACQUA (PD): "no uomo solo al comando serve collegialità"
ReP
"Stiamo rischiando, ancora una volta, di finire nel vortice di accuse e controaccuse, dei veti incrociati e delle invettive, in un clima di veleni e sortite che, di fatto, portano all'immobilismo piu' totale". E' quanto afferma, in una dichiarazione, il consigliere regionale del Pd Domenico Bevacqua che, riporta una nota, "non ci sta ad assistere inerme all'ultimo conflitto scoppiato nel partito e chiede l'intervento del segretario Magorno per bloccare il vortice che rischia di risucchiare tutti". "Le priorita' e le problematicita' che caratterizzano l'attuale momento storico-sociale - sostiene ancora Bevacqua - sono tali e tante da imporre, a ciascuno di noi, il dovere di far prevalere l'alto senso di responsabilita', anche quando cio' dovesse comportare una compressione di personalismi o posizioni individualiste. Non possiamo consentire che la Politica e il Progetto di rilancio della regione, che abbiamo condiviso in tanti con gli elettori-cittadini calabresi, siano travolti dall'emotivita', dai rancori o peggio dalle gelosie. Basta con i soliti cliche'. Basta con le polemiche sterili che finiscono sempre col proiettare a livello nazionale un'immagine della classe dirigente calabrese litigiosa, incompetente e inconcludente". "E' necessario, invece - prosegue ancora Bevacqua - recuperare lo spirito unitario a cui ha fatto appello Marco Minniti alla chiusura della festa regionale e dimostrare, da parte nostra, impegno, lealta', passione e voglia di riscatto per la nostra terra. Abbiamo un unico dovere: quello di governare, cercando di farlo nel migliore dei modi. Altri non ne ravvedo. Ravvedo piuttosto il rischio, concreto, di un Pd lacerato che inevitabilmente mandera' in frantumi il progetto di governo, che, e' evidente, non e' di un uomo solo, ma appartiene ad un gruppo, ad una coalizione ad una Regione. Senza un Pd forte e sano che si riappropria del ruolo di guida e leader di una coalizione, non si va lontani. In gioco c'e' la tenuta del centrosinistra e dello stesso Governo regionale". "Per questo non serve alla Calabria - sottolinea ancora il consigliere regionale del Pd - un uomo solo al comando. Il fallimento gia' registrato nelle passate legislature di esperimenti del genere avrebbe dovuto indurre a optare per una maggiore cautela in determinate scelte e ad una forte collegialita' nell'azione di governo e nei processi legislativi. Ripartiamo con questa consapevolezza, ammettendo errori e debolezze, per ricominciare piu' uniti e forti, al fine di dare ai calabresi e ai nostri iscritti speranza e fiducia, oggi non riscontrabili nelle nostre azioni e nei comportamenti quotidiani di ciascuno".