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REGGIO. Il Sindaco Falcomatà ricorda Pietro Ingrao

REGGIO. Il Sindaco Falcomatà ricorda Pietro Ingrao
 

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Pietro Ingrao era l’emblema della buona politica ed incarnava in sé il concetto ciceroniano che vede nell’impegno politico l’espressione più significativa della virtù umana. In lui convivevano nella stessa anima un’ardente passione e una fredda lungimiranza governate da un temperamento pugnace; ma il suo agire era umanamente autentico e la sua dedizione alla politica, considerato il suo elevato spessore culturale, non era un frivolo gioco intellettuale poiché era alimentato soltanto dalla passione e dall’amore verso il prossimo e le classi più deboli. Ingrao, che pure ha sempre vissuto in prima linea e con incarichi di grande responsabilità la politica italiana, non era un demagogo poiché aveva sempre bene in vista una causa ed era munito di un forte senso di responsabilità; era esente, pertanto, dai peggiori vizi della politica: la vanità e la leggerezza che costringono il politico a contare esclusivamente sull’“effetto” e lo portano a diventare un mero attore che si preoccupa esclusivamente dell’“impressione” che suscita il suo agire e lo induce a godere del potere soltanto per il potere stesso, senza uno scopo concreto. L’assenza di una causa lo porta ad aspirare alla luccicante apparenza invece che al potere effettivo, inteso appunto come servizio alla comunità che amministra.

 

Pietro Ingrao è stato molto legato alla Calabria, nella sua biografia ha ricordato l’affetto con il quale la gente di Pedace lo accolse e protesse durante la Resistenza; successivamente fu chiamato dal PCI ad intervenire a Reggio durante i giorni drammatici della rivolta. Sottolineò l’orgoglio di essere stato il primo a tenere un memorabile comizio in piazza durante i giorni più caldi. Tommaso Rossi ebbe modo di ricordare come il carisma di Ingrao riuscì a fare presa anche sulle frange più estreme dei “boia chi molla”, che non osarono ostacolare il comizio. Successivamente, Ingrao coordinò e diresse l’organizzazione della grande manifestazione sindacale del 22 ottobre 1972 che segnò la fine della parte cruenta della rivolta e pose l’accento su quelli che erano i veri problemi della città in tema di occupazione e sottosviluppo.

 

Mancherà Ingrao, vero protagonista della storia repubblicana. Mancherà alla politica, mancherà soprattutto ai cittadini.

   

Giuseppe Falcomatà

 

Sindaco di Reggio Calabria