Direttore: Aldo Varano    

LAMEZIA. Popello (Sovranità): “Mascaro non abbandoni i quartieri periferici”

LAMEZIA. Popello (Sovranità): “Mascaro non abbandoni i quartieri periferici”

 

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 “L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Mascaro predica bene e razzola male. Tutti noi ricordiamo la campagna elettorale svolta dallo stesso e da quella che ora è diventata la sua giunta. Una campagna caratterizzata dalla vana promessa di non abbandonare i quartieri periferici bensì di riqualificarli. Ebbene sono passati circa tre mesi da quando abbiamo iniziato a segnalare alcuni disagi riscontrati nella zona di Lamezia nord, più specificamente a Zangarona, Fronti e Magolà e ancora nulla è stato fatto”. È questa la denuncia di Vincenzo Popello, esponente del movimento Sovranità – Prima gli Italiani.

“Erbacce, lampioni pericolanti, ringhiere arrugginite, buche sull’asfalto. Sono queste le problematiche principali rilevate in particolar modo in c/da Richetti e c/da Censi-Piombo. Tra gli altri servizi carenti – incalza - vi è la macchina operatrice per la pulizia delle strade, il mancato ripristino delle inferriate che sono deteriorate e pericolose e il mancato completamento delle lavagne interattive (manca la connessione ad internet). Tali problematiche sono state riscontrate anche nelle zone di Maglia e Fronti”.

“Le varie interpellanze fatte agli organi preposti sono state vane. Infatti, inizialmente abbiamo chiesto l’intervento dell’assessore preposto alle problematiche in questione. Era il 30 giugno – continua - e ci è stato risposto che la giunta si era insediata da poche settimane e aveva bisogno di un po’ di tempo per studiare la situazione generale della città. Nel frattempo abbiamo segnalato le situazioni di degrado alla Lamezia Multiservizi, ma nonostante ciò la situazione è rimasta invariata”.

“Quello che chiediamo – conclude Popello - è che si intervenga in maniera seria e concreta per riqualificare Lamezia nord e che la giunta Mascaro non faccia lo stesso errore di quella precedente che ha completamente abbandonato le zone periferiche della città”.