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Aeroporto dello Stretto, Falcomatà: «Enac ci dia tempo, abbiamo le carte in regola per rilanciare lo scalo»

Aeroporto dello Stretto, Falcomatà: «Enac ci dia tempo, abbiamo le carte in regola per rilanciare lo scalo»
 

«L’aeroporto dello Stretto è ad un bivio. Ma abbiamo le carte in regola per promuovere il rilancio di questo che, insieme al porto di Gioia Tauro, sarà la principale infrastruttura trasportistica della nascente Città Metropolitana». È quanto dichiara il Sindaco Giuseppe Falcomatà commentando la situazione di crisi attraversata dall’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria.

 

«Le dimissioni del Presidente della Sogas e degli altri componenti del Consiglio d’Amministrazione sono avvenute fuori tempo massimo - ha dichiarato ancora il Sindaco - e proprio per far fronte alle criticità intervenute nelle ultime settimane, abbiamo chiesto ad Enac una proroga della concessione che ci consentirà il tempo necessario per disporre un piano di risanamento e di rilancio dell’azienda e dell’intero scalo».«All’assemblea degli azionisti - ha aggiunto Falcomatà - prevista per il prossimo 14 ottobre, procederemo all’integrazione dei Consiglieri dimissionari e subito dopo, di concerto con Enac, con le parti sociali e con gli altri enti soci, predisporremo il piano per far ripartire l’aeroporto integrandolo nel sistema di mobilità della Città Metropolitana. Il Tito Minniti è un patrimonio straordinario per l’intera area dello Stretto, soprattutto in ottica turistica e nell’integrazione infrastrutturale tra la Calabria e la Sicilia. In questo senso abbiamo già verificato in più occasioni l’interesse del Comune di Messina nel progetto di rilancio dell’aeroporto e del sistema dei trasporti sullo Stretto. Un altro elemento che ci lascia ben sperare sul futuro dello scalo». «L’aeroporto sta vivendo oggi uno dei momenti più complicati della sua storia. A questo punto nulla è scontato. In questi mesi il Comune ha dimostrato il massimo senso di responsabilità ricapitalizzando le sue quote in Sogas e promuovendo il rilancio dello scalo nell’ottica metropolitana. Ma gli interventi tampone non servono più. Adesso è l’ora di riformare strutturalmente la gestione della Sogas e presentarsi ad Enac con le carte in regola per l’obiettivo della concessione trentennale. È questa l’unica prospettiva possibile - ha concluso il Sindaco – l’unica che ci consentirebbe di programmare a medio e lungo termine il rilancio dello scalo, ragionando sull’integrazione con il sistema dei trasporti della Città Metropolitana, sulla fascia Jonica e Tirrenica, sui collegamenti con Messina e sull’integrazione dell’offerta volativa di Lamezia e Catania, aprendo a nuove rotte e nuove compagnie aeree».