Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Incontro Falcomatà-Scura, Fil: "è inutile"

REGGIO. Incontro Falcomatà-Scura, Fil: "è inutile"
 

L’incontro  proposto dal Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, tra il commissario Scura ed i sindaci della Città Metropolitana non è altro che una inutile ripetizione di quanto già avvenuto il 17 Settembre scorso, organizzato dal Presidente della Conferenza dei Sindaci Giuseppe Varacalli: in quella occasione, alla presenza di un nutrito gruppo di sindaci (tra cui quelli di Melito, , Scilla, Gioa Tauro, Polistena Locri, Oppido Mamertina), sono state già messe in evidenza le lacune del piano proposto dal Commissario e le esigenze che invece provengono dalle comunità interessate, senza per altro alcun tipo di riscontro da parte del Commissario stesso. La Segreteria della Federazione Italiana Lavoratori –settore sanità, ribadisce che non esistono alternative alle dimissioni del Commissario Scura e del sub commissario Urbani, che hanno ampiamente dimostrato la propria incapacità ad affrontare i problemi della sanità nella nostra Regione e ai quali non si può consentire di perdere altro tempo quando in ballo c’è la salute dei cittadini calabresi. Estendiamo l’invito ad astenersi anche a tutti i Sindaci coinvolti, invitandoli invece a prender parte alle manifestazioni di dissenso popolare programmate per il 17 a Locri e per il 24 a Polistena, occasioni durante le quali sarà possibile dar voce alle reali esigenze dei cittadini e soprattutto dare un forte segnale di dissenso ad una politica egocentrica che rifiuta il confronto (quello reale e non le chiacchiere che riempiranno domani inutilmente Palazzo San Giorgio) e che va avanti a proclami e a slogan privi di reali contenuti. Scura e Urbani hanno esaurito il tempo a disposizione, i cittadini calabresi non meritano di sopportare altri atteggiamenti “tirannici” e manifestazioni di “superiorità” e “supponenza”.

 

La FIL già in altre occasioni aveva ripetutamente richiesto le dimissioni del commissario e del suo vice; pertanto prendano atto del proprio fallimento e, per la salute dei cittadini calabresi, rimettano il loro mandato nelle mani del Governo.