La sala stampa dell’Unical si è trasformata in un ‘talk’ nel corso del quale è stato sviscerato il problema degli sprechi alimentari del pianeta da ogni punto di vista – biologico, economico, politico e anche filosofico. Diversi opinion leader si sono confrontati: Corrado Rossi - esperto di Green Economy, Giovanni Misasi - Presidente dell’Associazione Biologi senza frontiere, Ennio Avolio - biologo nutrizionista presso l’Health Center di Cosenza, l’onorevole Giuseppe Graziano - Consigliere Regione della Calabria, Francesco Pungitore - filosofo, Armida Incorvaia, Maria Grazia Felice e Giovanna Basile, biologhe.
Dal confronto è emerso che ridurre lo spreco di cibo equivale a supportare la sostenibilità, la biodiversità. E significa anche salvare il Pianeta: a tale scopo è necessario creare una rete di comunicazione tra i diversi protagonisti (legislatori, biologi, economisti) per favorire forme di agricoltura biologiche; incoraggiare gli agricoltori a preservare i sapori, garantire la trasparenza sull’origine, la qualità e la sicurezza degli alimenti; dare un impulso alle aziende per valorizzare la filiera corta e il km zero e che sperimentano circuiti di vendita diversi; ma soprattutto combattere lo spreco attraverso scelte di consumo più consapevoli.
L’evento si incastona tra i tanti progetti targatiFood for world, un’idea dell’associazione ‘Nutrizionisti senza frontiere’ che abbraccia venti città Italiane e cinquanta nutrizionisti con un unico messaggio: contrastare il problema dello spreco del cibo e della denutrizione infantile