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COSENZA. All'Unical si è celebrata la 70° Giornata dell'Alimentazione

COSENZA. All'Unical si è celebrata la 70° Giornata dell'Alimentazione
 “Noi siamo ciò che consumiamo. Siamo la terra e quindi ne condividiamo il destino. Dobbiamo quindi agire con la natura e non contro. E, ancora, è possibile morire a causa della denutrizione? Come possiamo ridurre la disparità tra le zone malnutrite e quelle sottonutrite?” A questi ed altri interrogativi si è cercato di dare una risposta nel corso del Convegno “La sana alimentazione. Nutrire il Benessere, rispettare il Pianeta”, che si è svolto durante la 70° Giornata Mondiale dell’alimentazione, promosso dal Centro Biomedico e Nutrizionale Health Center insieme alle Associazioni “Nutrizionisti senza Frontiere” e “Biologi senza Frontiere” e con il Patrocinio del Ministero della Salute

La sala stampa dell’Unical si è trasformata in un ‘talk’ nel corso del quale è stato sviscerato il problema degli sprechi alimentari del pianeta da ogni punto di vista – biologico, economico, politico e anche filosofico. Diversi opinion leader si sono confrontati: Corrado Rossi - esperto di Green Economy, Giovanni Misasi - Presidente dell’Associazione Biologi senza frontiere, Ennio Avolio - biologo nutrizionista presso l’Health Center di Cosenza, l’onorevole Giuseppe Graziano - Consigliere Regione della Calabria, Francesco Pungitore - filosofo, Armida Incorvaia, Maria Grazia Felice e Giovanna Basile, biologhe.

Dal confronto è emerso che ridurre lo spreco di cibo equivale a supportare la sostenibilità, la biodiversità. E significa anche salvare il Pianeta: a tale scopo è necessario creare una rete di comunicazione tra i diversi protagonisti (legislatori, biologi, economisti) per favorire forme di agricoltura biologiche; incoraggiare gli agricoltori a preservare i sapori, garantire la trasparenza sull’origine, la qualità e la sicurezza degli alimenti; dare un impulso alle aziende per valorizzare la filiera corta e il km zero e che sperimentano circuiti di vendita diversi; ma soprattutto combattere lo spreco attraverso scelte di consumo più consapevoli. 

L’evento si incastona tra i tanti progetti targatiFood for world, un’idea dell’associazione ‘Nutrizionisti senza frontiere’ che abbraccia venti città Italiane e cinquanta nutrizionisti con un unico messaggio: contrastare il problema dello spreco del cibo e della denutrizione infantile