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Discarica Melicuccà, Legambiente chiede alla Regione la chiusura e la bonifica

Discarica Melicuccà, Legambiente chiede alla Regione la chiusura e la bonifica

 

Nei giorni scorsi si è appreso dalla stampa che la Regione Calabria si stia attivando per rimuovere i sigilli della discarica “la Zingara” di Melicuccà. Legambiente Calabria confida che questa decisione prenda le mosse dalla volontà della Regione di procedere alla bonifica dell'area per mettere la parola fine ad una discarica che non possiede i requisiti tecnici reali di collaudo e i pareri ambientali favorevoli e su cui si indaga per inquinamento delle falde acquifere e del terreno circostante.

“Dalla lettura delle linee guida però, non ci pare sia proprio così – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – atteso che nello scenario prospettato dalla Regione sia previsto l’utilizzo della discarica per 200.000 mc. A questa ipotesi ci opporremo con tutte le nostre forze insieme al territorio aspromontano”.

L’Associazione attende, invece, che la Regione avvii, finalmente, la bonifica della vecchia discarica e che sulla nuova - già a suo tempo sequestrata grazie anche alle battaglie ed alle denunce del Circolo locale del Cigno Verde – venga intrapreso un piano di caratterizzazione per procedere alla sua bonifica, riportando lo stato dei luoghi a prima che la Veolia distruggesse l'agricoltura del sito. Non si perda altro tempo e si proceda immediatamente. Rimuovere i sigilli per altre finalità o peggio per una sua riattivazione, è una scelta sbagliata e devastante per le ricadute ambientali sul territorio e sull’inquinamento delle falde acquifere.