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REGGIO. Horcynus Fest, domani "A-Solo. Studi di assenza in pubblico" con Aniello Arena

REGGIO. Horcynus Fest, domani "A-Solo. Studi di assenza in pubblico" con Aniello Arena
 

 

   

 Venerdì 13 novembre, alle ore 20.30 in prima nazionale al Teatro Cilea la Compagnia della Fortezza porta in scena, per l’ultima giornata dell’Horcynus Festival – winter edition, lo spettacolo teatrale “A-Solo. Studi di assenza in pubblico”. Protagonista l’attore ergastolano Aniello Arena, diretto alla regia da Armando Punzo e accompagnato dalle musiche originali eseguite dal vivo di Andrea Salvadori.

 

Dopo quasi quindici anni di successi con la Compagnia della Fortezza, dopo un ruolo da protagonista nel film Reality di Matteo Garrone (Gran Prix a Cannes 2012), un Nastro d’Argento come miglior attore italiano 2013, Aniello Arena si cimenta in un a solo che inaugura a Reggio la tournée dello spettacolo prodotto da VolterraTeatro – Carte Blanche – Centro Nazionale Teatro e Carcere – Compagnia della Fortezza. “Nel carcere di Volterra ho sotterrato l’ergastolano. Il teatro mi ha regalato un cervello. E quando cambi non torni più indietro”, si legge nella sua autobiografia.

 

Lo spettacolo, realizzato grazie alla collaborazione dei gruppi di creazione artistica condivisa di Pomarance e Volterra (collaborazione artistica Silvia Bertoni, Laura Cleri, Emanuela Dall'Aglio, Alessandro Marzetti, Yuri Punzo, Alice Toccacieli; supervisione tecnica Carlo Gattai, Andrea Berselli; organizzazione generale Cinzia de Felice; amministrazione Isabella Brogi; coordinamento generale Domenico Netti; cura Rossella Menna), nasce all’interno del “miracolo” che è ormai da diversi anni la Compagnia della Fortezza, fondata nel 1988 come progetto di laboratorio teatrale nel Carcere di Volterra, in Toscana, e diventato una delle esperienze artistiche e di risocializzazione di detenuti più premiate e apprezzate.

 

In questi studi di assenza in pubblico Aniello Arena si confronta di volta in volta con il pubblico sul palco insieme a lui, chiamato a intervenire e a istituire con l’attore una relazione effettiva guidata dal regista. Il protagonista ricostruisce così sulla scena una storia senza aneddoti e senza cronologia, in cui ripercorre per suggestioni la sua biografia riscritta, le sue maschere, le sue metamorfosi, le figure ormai storiche a cui ha dato vita negli anni, facendo riemergere le parole e i pensieri che hanno innescato, guidato, modellato il suo personale atto di sospensione, il suo straordinario percorso artistico, filosofico e umano in continua trasformazione: da scugnizzo a camorrista, da carcerato ad attore pluripremiato, oggi in semilibertà.

 

“Per noi è un grande onore chiudere l’Horcynus Festival con una produzione di alto valore artistico firmata dalla Compagnia della Fortezza – sottolinea Massimo Barilla – per di più una prima nazionale, affidata alla più importante esperienza teatrale professionistica in carcere in Italia e forse in Europa. Il pubblico sarà sul palcoscenico, ad assistere e partecipare in prima persona alla messa in scena, come già sperimentato al Teatro Siracusa con Cesar Brie. Il protagonista assoluto sarà Aniello Arena e la sua storia di riscatto”.