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NESCI (M5s) porta in procura il caso dei pagamenti di Gioffrè all'Asp reggina

NESCI (M5s) porta in procura il caso dei pagamenti di Gioffrè all'Asp reggina

 

ReP

Con un esposto a Procura e Corte dei conti, la deputata M5s Dalila Nesci ha chiesto di avviare le indagini sui pagamenti alla società Fischer di Siderno (Reggio Calabria) autorizzati, contro il parere dei revisori contabili, da Santo Gioffrè quando era commissario dell'Asp di Reggio Calabria. «Come ha ricostruito un'inchiesta del Corriere della Calabria, si tratta – spiega la parlamentare M5s – di circa 8 milioni di euro usciti dalle casse dell'Asp di Reggio Calabria, nonostante l'alt raccomandato dai revisori. Ricordo che Gioffrè bloccò, invece, un pagamento di circa 6 milioni destinato alla clinica Villa Aurora, per cui il governatore Mario Oliverio lo elevò a eroe, con il coro dei compagni di partito Sebi Romeo ed Enza Bruno Bossio. Con tale proclamazione arbitraria, un pezzo del Pd provò a nasconderne mediaticamente la nomina illegittima a commissario, dedotta sia dall'Autorità nazionale anticorruzione che dal Tar del Lazio. Per inciso, Gioffrè non ha ancora chiarito perché non autocertificò alla Regione Calabria la sua candidatura, nel 2013, a sindaco di Seminara». «Vedremo – prosegue la parlamentare – se questi pagamenti autorizzati da Gioffrè avranno rilevanza penale e contabile. Per ora è certo che l'eroismo attribuitogli era soltanto un mantra ossessivo di politici e banditori di mestiere con fare da cercopitechi barbuti. Sul piano politico è certificato il fallimento di Oliverio rispetto all'obiettivo di imprimere un cambiamento vero all'Asp di Reggio Calabria». «A riguardo – ricorda la parlamentare 5 stelle – il governatore non disse una sola parola quando Gioffrè assunse un contabile a 600 euro al giorno e quando, per quanto inopportuno, Gioffrè affidò una consulenza al figlio dell'allora procuratore di Catanzaro, cui M5s aveva presentato un esposto proprio sulla nomina illegittima a commissario dell'Asp di Reggio Calabria». «Oliverio persevera nell'errore – conclude Nesci – come fosse il suo sport preferito. L'attuale terna scelta a guida dell'Asp reggina non ha un rapporto esclusivo di lavoro, come invece vuole la legge. Il Movimento 5 stelle gliel'ha scritto e detto; non dica, poi, che non sapeva».