Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Chiusura ACE, Donne CISL, CISL FP e L’ANTEAS dicono NO ad un provvedimento che toglie salute al territorio.

REGGIO. Chiusura ACE, Donne CISL, CISL FP e L’ANTEAS dicono NO ad un provvedimento che toglie salute al territorio.
 

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“Con  profonda amarezza apprendo del provvedimento della Regione Calabria della chiusura della Struttura ACE di Pellaro con la quale da diverso tempo  siamo impegnate in una  campagna di prevenzione per aiutare tutte le Donne e le persone in difficoltà “- dichiara Nausica Sbarra Responsabile del Coordinamento Donne CISL di Reggio Calabria. Lavorando in sinergia –continua Sbarra- abbiamo avuto modo di constatare oltre all’efficienza, la massima serieta’ e disponibilita’ dei professionisti della struttura . Molte, moltissime le Donne che si sono rivolte a Sostegno Rosa,  il nostro sportello operativo,  per fissare appuntamenti specialistici e numerose le testimonianze positive pervenuteci, riguardanti l’operato dei medici volontari e di tutto il personale del centro ACE. Tenuto conto quindi dell’opera meritoria svolta auspico l’immediata riapertura della struttura per continuare in piena sinergia la collaborazione finalizzata all’aiuto sul piano sanitario delle Donne e dei soggetti deboli. “Il Presidente dell’associazione ANTEAS Vittorio Scicchitano dichiara : “ Abbiamo avviato una collaborazione con la struttura, come Associazione di Volontariato,  che deve assolutamente continuare,sono rammaricato della decisione assunta –aggiunge- in quanto il centro ACE rappresenta un punto di riferimento fermo e indispensabile per gli anziani in difficolta’. “Il Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica, Luciana Giordano dichiara: “Inibire l’operatività di una Struttura che offre al territorio servizi sanitari importanti, soprattutto in termini di prevenzione, significa assestare un ulteriore colpo alle già precarie condizioni del Sistema sanitario reggino. Non è accettabile sottrarre salute alla cittadinanza, soprattutto se viene somministrata a scopo solidale e gratuito, per questioni burocratiche che non tengono in considerazione i bisogni della gente”.