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Finanziamento Mater Domini, Nesci (M5s) diffida la Regione e annuncia esposto su comportamento uffici del governo"

Finanziamento Mater Domini, Nesci (M5s) diffida la Regione e annuncia esposto su comportamento uffici del governo"
«La cessazione dell'illegalità del surplus di finanziamento della Regione Calabria verso il policlinico universitario Mater Domini prescinde dalla discussa integrazione con l'ospedale Pugliese-Ciaccio, di cui per primi abbiamo contestato le procedure in corso e la totale mancanza di potere della struttura commissariale del governo, essendoci competenza esclusiva della Regione Calabria». Lo dichiara la deputata M5s Dalila Nesci, che ha inviato una diffida al settore n. 2 del dipartimento della Regione Calabria per la tutela della salute, affinché non proceda ai pagamenti degli importi che lo stesso settore, già in una nota dell'otto agosto 2014, ritenne illegittimi verso il policlinico Mater Domini, dell'Università di Catanzaro. «Dall'Università di Catanzaro la Regione deve avere indietro circa 40 milioni di euro, a fronte di un disavanzo sanitario di circa 65 milioni», chiarisce la parlamentare 5 stelle, che ha scritto anche al consigliere Antonio Naddeo, capo del dipartimento per gli Affari regionali, struttura sotto la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nei giorni scorsi l'esponente M5s aveva inviato una specifica nota al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, cui aveva risposto il consigliere Naddeo, confermando i vari rimpalli amministrativi circa la sottoscrizione del nuovo protocollo d'intesa tra la Regione Calabria e l'Università di Catanzaro, scaduto dal 2008. La parlamentare M5s ha ribadito a Naddeo che ad oggi manca il presupposto giuridico per l'erogazione dei finanziamenti regionali verso il policlinico Mater Domini, annunciando, sulla base della nota inviatale dallo stesso consigliere, l'imminente integrazione di un esposto sul caso, trasmesso nei giorni scorsi alle procure di Roma e Catanzaro, come alla Corte dei conti. «Sorprendentemente – ha evidenziato la deputata nella lettera al capo del dipartimento governativo per gli Affari regionali – oggi i commissari ad acta, dopo anni di immotivata inerzia generale che ha favorito un trasferimento illegittimo e illecito di denaro pubblico, subordinano la sottoscrizione del nuovo protocollo d'intesa tra le parti all’integrazione fra Ao Pugliese-Ciaccio e Aou Mater Domini. In sintesi, l’integrazione riguarda il futuro, non certo prossimo. Invece, il finanziamento attuale riguarda il presente e il passato, con la necessità di restituzione di quanto illecitamente percepito». Nesci promette battaglia senza sosta, finché non verrà applicata la legge.