- Vengono collocate in contratto di solidarietà qualifiche che sono espressamente indicate dalle normative per l’accredito come indispensabili e non vengono nemmeno sfiorate qualifiche che non danno origine a nessun rimborso pubblico e, quindi, a nessun interesse economico dell’Azienda;
- Il personale impiegatizio viene sostanzialmente “graziato”, nonostante il giudizio più volte espresso dall’Azienda. Sarà perché lì ci sono interessi di una delle organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo?;
- Ci si accorge solo ora che esistono 4 educatrici senza titolo, alle dipendenze dell’Azienda da anni, e mentre stanno per acquisire il titolo necessario a rientrare nei canoni previsti dalle norme per l’accredito e si applica una norma sostanzialmente vessatoria in base alla quale o aderiscono al CdS e dimezzano le ore o sono destinate ad con un part time a 5 ore settimanali. Sarà perché questo personale ha ritenuto di dover ritirare la propria adesione ad un sindacato firmatario dell’accordo?;
- Per gli educatori ci si dimentica dell’astensione per maternità di una dipendente e si stila l’accordo senza citare la circostanza, né tenerla in conto. Inoltre ci si riferisce a qualifiche non più previste e specificate dalla normativa nazionale sulle professioni sanitarie. Sarà perché fra gli educatori c’è una rappresentante sindacale del SUL?;
- Si applica il CdS alle assistenti sociali, pur sapendo benissimo che una di esse è in procinto di pensionamento;
- Si interviene su settori che sono ricoperti, in preponderanza da iscritti al SUL.
Ci chiediamo se la sanità pubblica possa tollerare che un centro riabilitativo che rimane di eccellenza (nonostante le evidenti lacune gestionali amministrative) sia gestito in questa maniera. Se il Presidente Oliverio ed il Commissario Straordinario Scura non ritengano di intervenire per assicurare gestioni all’altezza della professionalità e dell’impegno dei dipendenti. Se sia possibile lasciare alla deriva un centro che eroga servizi indispensabili, che funziona al meglio e che viene messo in questione da direzioni incapaci e clientelari.
Attendiamo risposta, riservandoci di proseguire in una azione di difesa dei diritti e della legalità in Villa Betania.
ALDO LIBRI
SEGRETARIO SUL REGGIO CALABRIA