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REGGIO. I prossimi appuntamenti del Cis per il mese di Febbraio

REGGIO. I prossimi appuntamenti del Cis per il mese di Febbraio
Il Centro Internazionale Scrittori rende omaggio al grande maestro del cinema Ettore Scola, venuto a mancare il 19 gennaio di quest’anno. Attraverso spezzoni del film “C’eravamo tanti amati” del 1974, il prof. Nicola Petrolino, esperto e critico di cinema, responsabile sezione cinema del Cis, mercoledì 17 febbraio 2016, alle ore 18.00, nella sala della chiesa di S. Giorgio al Corso, Reggio Calabria, ripercorre un trentennio di storia italiana dal 1945 al 1975 attraverso le vicende di tre amici interpretati da Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Stefano Satta Flores, tutti innamorati di Luciana (Stefania Sandrelli). Il film è il capolavoro che consacra il regista Ettore Scola definitivamente tra i grandi del cinema italiano regalandogli anche la fama internazionale.Nel contesto del ciclo di incontri su “Miti e suggestioni nelle voci del Sud … del mondo” sezione dedicata al grande maestro della letteratura italiana “Antonio Piromalli”, giovedì 18 febbraio, alle ore 16.45, presso la Biblioteca comunale “P. De Nava” di Reggio Calabria, si parlerà del “Teatro del Siglo de Oro”. Relazionerà la prof.ssa Mila Lucisano, docente di Italiano e latino presso il Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Reggio Calabria, componente del Comitato Scientifico del Cis. Letture scelte a cura di alcuni studenti del Liceo Scientifico “L. Da Vinci”. Il Siglo de Oro spagnolo si sviluppa a partire dai primi anni del ‘500 a tutto il ‘600, e viene identificato “periodo aureo” proprio perché avvengono mutamenti positivi per la Spagna in diversi settori, tra i quali la letteratura e la politica. Il teatro si sviluppa sotto tutti i suoi aspetti, sia in termini di struttura che di linguaggio. Il teatro diventa la forma di intrattenimento preferita dal popolo. Vengono costruiti in questo periodo numerosi auditorium all'aperto, detti corrales.  Durante il Siglo de Oro tragedia e commedia si fusero in un unico genere. Tra i protagonisti di questo fortunato periodo letterario ricordiamo: Felix Lope De Vega, Francisco de Quevedo, Miguel Cervantes, Pedro Calderon de La Barca, Luis Zapata, Lopez de Mendoza, Antonio de Torquemada e numerosi altri. Venerdì 19 febbraio, alle ore 17.00, presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, luogo magico dove si può visitare e conoscere il suo numeroso e pregevole patrimonio artistico, per il ciclo di incontri “Invito alla bellezza” si svolgerà la conversazione “Giotto: la radice della pittura moderna”. << Credette Cimabue nella pittura/ tener lo campo, ed ora ha Giotto il grido/ sì che la fama di colui è scura >> (Dante, Purgatorio, Canto XI). Dopo gli interventi della Dott.ssa Patrizia Nardi, Assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria e di Loreley Rosita Borruto, presidente del CIS, relazionerà il Dott. Salvatore Timpano, studioso d’arte, componente del Comitato Scientifico del CIS. Giotto (1267 circa – 1337) è considerato uno dei più grandi pittori italiani, ma a lui sono state attribuite anche importanti opere architettoniche come il Campanile del Duomo a Firenze. E’ l’artista simbolo della tradizione medievale, vero innovatore della pittura italiana grazie alla geniale intuizione dellaprospettiva. Fu il primo a rappresentare nelle sue opere la borghesia medievale, una classe sociale che cominciava ad emergere, così da favorire un'identificazione tra l'opera e il fruitore che si riconosceva nei personaggi rappresentati.