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REGGIO. Falcomatà: "la Città metropolitana è una grande opportunità per il futuro"

REGGIO. Falcomatà: "la Città metropolitana è una grande opportunità per il futuro"
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Con la metafora di whatsapp, il Sindaco Giuseppe Falcomatà ha spiegato, durante un incontro con gli studenti dell’Istituto Tecnico Statale “G. Marconi” di Siderno, in che cosa consiste la Città metropolitana «è come un gruppo di whatsapp di 97 membri, i sindaci, che partecipano alla discussione sulla Città metropolitana per condividere, partecipare, proporre, decidere. Insieme». L’incontro, tenutosi a Siderno, è stato organizzato dalla segretaria generale della Cgil Mimma Pacifici e da Gianna Fracassi segretaria nazionale della Cgil ed in collaborazione con LaborEst dell’Università Mediterranea, alla presenza del Sindaco di Siderno, Pietro Fuda e del Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa e del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà. «È mettere insieme tanti sindaci, tanti territori che finora non hanno mai lavorato e collaborato assieme ed è questo il vero significato della Città metropolitana, quello di collaborare rispetto alle opportunità, alle decisioni da prendere per il bene di questa grande città, di guardare al suo futuro» ha proseguito il primo cittadino di Reggio. «A fronte di 8000 comuni, 14 città sono state scelte per decidere il futuro del paese e tra queste c’è Reggio Calabria, ciò deve renderci orgogliosi. Abbiamo la possibilità di creare prospettive e servizi per il lavoro. Chi ha un’idea, un’intuizione, una proposta, deve essere messo nelle condizioni per poterlo fare, i giovani del territorio devono essere messi nelle condizioni di poter realizzarsi e rimanere nella propria terra» ha dichiarato il sindaco. «Quali sono le caratteristiche della città metropolitana di Reggio Calabria da sfruttare per le prospettive lavorative? Non ha sicuramente vocazione industriale, sebbene sia importante la presenza di un colosso come Hitachi che ha portato al salvataggio delle ex Officine Omeca, la vocazione del nostro territorio è turistica, paesaggistica, archeologica ed è su queste che bisogna puntare, sulle nostre ricchezze e potremo farlo solo uniti e ragionando come sistema - ha concluso il sindaco Falcomatà - in tal senso diviene fondamentale la costituzione dello statuto che rappresenterà il dna della città metropolitana e che coinvolgerà oltre ai sindaci, gli stakeholder, le associazioni, tutte le forze positive presenti sul territorio. La politica ha sì un ruolo di guida ma la collaborazione deve partire dal basso, la città si costruisce con i cittadini».