Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Caso Quattrone: il cdx chiede ufficialmente revoca della delega

REGGIO. Caso Quattrone: il cdx chiede ufficialmente revoca della delega

I sottoscritti consiglieri presentano - ai sensi dell’art n. 43 del D.Lgs. n.267/2000 e dell’art. 48 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio, la seguente Mozione per la trattazione in Consiglio.

Proposta di delibera:

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che:

  • Con Delibera del CIPE del 3/8/2011 furono assegnate alla città di Reggio Calabria risorse per un totale di 124 milioni di Euro finalizzati alla pianificazione e realizzazione del piano di mobilità sostenibile – metropolitana di Reggio Calabria;
  • La Giunta Municipale, guidata dal Sindaco pro tempore Demetrio Arena, approvò con Delibera n. 263 del 7/9/2012 il “Piano di Mobilità sostenibile per la Città di Reggio Calabria” che, basato su una visione di lungo periodo, contemplava la creazione di un sistema dei trasporti sostenibile prevedendo la realizzazione di importantissime opere per un investimento complessivo di 124 milioni di Euro;
  • Con Delibera n. 141 del 28/8/2015 la Giunta Municipale guidata dal Sindaco Falcomatà, preso atto dell’avvenuto definanziamento dell’importo (124 milioni di Euro) originariamente previsto, determinato dall’inerzia dell’Ente nel periodo del Commissariamento e per le scelte politiche della nuova Amministrazione, approva la “Pianificazione dei servizi e delle infrastrutture di mobilità – Linee guida e atto di indirizzo”
  • Con Delibera n. 167 del 3/11/2015 la Giunta Falcomatà approva la “Rimodulazione del macrointervento “Mobilità sostenibile della città di Reggio Calabria – Metropolitana di Reggio Calabria – Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013” con cui, preso ancora atto che le risorse originariamente assegnate dal CIPE si sono ridotte a 32.094.688,20 Euro, approva il quadro dei progetti cantierabili (Parcheggio Palazzo di Giustizia, Bretelle Torrente S. Agata, Ponte Torrente Calopinace, Adeguamento parco veicolare ecosostenibile ATAM) e destina fondi per un successivo studio di fattibilità della Metropolitana di Reggio Calabria con fattibilità tecnica e finanziaria nel quadro del Project Financing e del Partenariato Pubblico Privato (190.000 euro) e per l’assistenza tecnica e Project Management (100.000 euro), sottraendoli dalle risorse precedentemente destinate alla realizzazione del parcheggio del CEDIR;

Considerato che:

  • Con Delibera n. 212 del 30/12/2015 la Giunta Falcomatà approva uno “Schema di accordo di partenariato – Progetto “Metropolitan Mobility Sistem (MMS)” con la società UIRNET S.p.A. per la realizzazione dello studio di fattibilità - di cui alla Delibera G.M. n. 167/2015, per un importo di 190.000 Euro. In verità si tratta di un vero e proprio incarico professionale in quanto il partenariato, istituto disciplinato da disposizioni comunitarie, consiste nel mettere insieme più soggetti pubblici e privati, coinvolti nelle procedure con il conferimento di risorse utili per definire un progetto di opera o di servizio. Infatti, in tal caso è espressamente previsto dall’art. 3 comma 15-ter del codice degli appalti la necessità del conferimento finanziario a carico del privato. Nella Delibera G.M. n. 212/2015 è previsto, invece, l’esatto contrario, appunto un incarico professionale, in quanto si fa riferimento all’art. 90, comma 6, del codice degli appalti che norma le procedure di affidamento di incarichi a soggetti esterni all’amministrazione. Lo stesso articolato normativo indica chiaramente quali sono le categorie e i soggetti a cui poter affidare tali incarichi e tra di essi non si riscontra la presenza di società che abbiano la natura giuridica della UIRNET. Appare quindi evidente il tentativo di affidare un incarico professionale alla UIRNET (che non avrebbe potuto riceverlo) servendosi dell’Accordo di partenariato che è altra cosa. E’ molto preoccupante poi la scelta di procedere alla successiva individuazione di un soggetto Promotore del progetto e della gestione di tutte le opere mediante l’applicazione dell’art. 153 del codice degli appalti, che disciplina le modalità procedurali riferite al project financing. L’Amministrazione, con la Delibera in questione, decide già di affidare il tutto con il sistema della Concessione al Promotore, individuato mediante l’utilizzo dello studio di fattibilità affidato alla UIRNET;
  • Che non è stato chiarito in alcuna sede, da parte dell’Amministrazione, la reale motivazione di questa scelta che, in ossequio al dettato delle disposizioni normative, dovrebbe prevedere che gli oneri finanziari siano quasi tutti a totale carico del soggetto privato prescelto, in considerazione del fatto che, per realizzare le opere previste saranno utilizzate le risorse pubbliche di cui alla Delibera CIPE, al nuovo POR Calabria e al PON Metro. Il tutto sembra strano e apre inquietanti interrogativi.

Atteso che:

  • UIRNET è una società per azioni, costituita alcuni anni addietro su impulso del Ministero delle Infrastrutture, per la “realizzazione di una piattaforma di gestione della rete logistica nazionale che permetta la interconnessione dei nodi di interscambio modale” ed è definita dall’art. 2 del D.M. 18T del 20/6/2015. I soci sono le Autorità portuali (non tutte, ad esempio manca Gioia Tauro) e diversi soggetti privati, tra cui la VITROCISET;
  • VITROCISET è una società di informatica che si occupa, sostanzialmente, di quattro macro business: DIFESA, HOMELAND SECURITY, SPACE&TRANSPORT, GOVERNMENT&INDUSTRIES;

Preso atto che:

  • Nei periodi ricompresi tra maggio 2009 e giugno 2013 e poi gennaio 2011 e giugno 2013 l’Assessore Agata Quattrone, proponente delle delibere in questione, risulta essere stata rispettivamente Product Development Staff e Project Management presso la UIRNET.
  • Dal settembre 2013 a tutt’oggi l’Assessore Quattrone risulta essere Consultant Engineer presso la VITROCISET.
  • Tali notizie sono estratte dal suo curriculum professionale pubblicato in rete (al netto delle modiche intervenute notte tempo);
  • Ai sensi degli artt. 4, comma 1 e 9, comma 2 del decreto legislativo 39/2013 i due ruoli (Assessore e attività professionale presso UIRNET e VITROCISET) sono incompatibili.

Si profilano, quindi, da un lato l’ipotesi di atto deliberativo non conforme alle procedure di cui al Codice degli Appalti, in relazione all’approvazione del cosiddetto “Accordo di partenariato” trattandosi come è evidente di un vero e proprio incarico professionale, e dall’altro del reato di abuso d’ufficio art. 324 C.P. per il fatto che l’Assessore proponente ha avuto e ha rapporti professionali con la società beneficiaria dell’affidamento (UIRNET) e con un’altra società (VITROCISET) a sua volta socio della UIRNET.

Rilevato che:

  • La Giunta Comunale, sempre su proposta dell’Assessore Quattrone, aderisce con delibera n. 15 del 2 febbraio 2015 alla piattaforma per gli enti locali dell’Associazione TTS Italia (Associazione Nazionale per la Telematica per i Trasporti e la Sicurezza);
  • Tale piattaforma ha l’obiettivo di creare principalmente un tavolo di confronto in ambito ITS (Sistemi di Trasporto Intelligenti) tra il mondo dell’offerta – presente in maniera rilevante nell’associazione – e quello della domanda rappresentata dagli Enti Locali; agli Enti che si iscrivono a tale piattaforma TTS offre servizi personalizzabili sulla base delle singole esigenze e facendosi promotrice di un costante dialogo tra “domanda e offerta” (tutto questo è riportato in delibera);
  • Di tale Associazione due sono i soci sostenitori: uno di questi è la UIRNET. Tra gli altri soci figura la PLUSERVICE.NET, ossia la società che ha poi fornito al Comune la piattaforma “myCicero” per la gestione dei parcheggi a pagamento (evidentemente l’obiettivo dell’incontro tra domanda e offerta è stato raggiunto);
  • Per come riportato da tutti gli organi di informazione il Sindaco Falcomatà nel corso di un incontro pubblico, svoltosi in data 20 novembre 2014,, aveva annunciato la decisione di aderire alla Carta di Avviso Pubblico, già Carta di Pisa, dichiarando che era una scelta dettata dalla necessità di garantire trasparenza, legalità in nome dell’onore del Sindaco e dell’intera Amministrazione;
  • L’adesione a tale Carta (che rappresenta un vero e proprio Codice Etico per gli Amministratori che liberamente decidono di aderirvi) vincola le scelte e le decisioni al rispetto di quanto previsto nei vari articoli, ed in particolare:

Art. 5 Conflitto di interessi

Sono situazioni di conflitto di interessi:

a. la sussistenza di interessi personali dell’amministratore che interferiscono con l’oggetto di decisioni cui egli partecipa e dalle quali potrebbe ricavare uno specifico vantaggio diretto o indiretto;

b. la sussistenza di preesistenti rapporti di affari o di lavoro con persone od organizzazioni specificamente interessate all’oggetto delle decisioni cui l’amministratore partecipa, anche nei casi in cui detti rapporti non configurano situazioni che danno luogo a incompatibilità previste dalla legge o da altre norme.

Quando si manifestino situazioni di conflitto di interessi, compreso il caso in cui non vi sia un obbligo giuridico in tal senso, l’amministratore deve rendere pubblica tale condizione e astenersi da qualsiasi deliberazione, votazione o altro atto nel procedimento di formazione della decisione.

20. Rapporti con i mezzi di comunicazione

L’amministratore deve rispondere in maniera diligente, sincera e completa a qualsiasi ragionevole richiesta di informazioni da parte dei mezzi di comunicazione per quanto riguarda l’esercizio delle sue funzioni, ad esclusione di informazioni riservate, confidenziali o relative alla vita privata. L’amministratore deve incoraggiare l’adozione di ogni misura che vada a favorire la diffusione presso i mezzi di comunicazione di informazioni sulle sue competenze, sull’esercizio delle sue funzioni e sul funzionamento dei servizi che si trovano sotto la sua responsabilità.

22. Sanzioni in caso di inadempimento

In caso rilevi il mancato rispetto delle disposizioni contenute nel presente Codice, l’amministratore deve assumere tutte le iniziative necessarie, dal richiamo formale, alla censura pubblica, fino alla revoca della nomina o del rapporto fiduciario, al fine di assicurarne l’ottemperanza ovvero sanzionarne l’inadempimento. In caso di ritardo o inerzia dei soggetti sopraindicati nell’assumere le misure previste dal Codice in caso di inadempimento, i gruppi politici in Consiglio, i cittadini e i portatori di interessi sollecitano gli amministratori al rispetto delle corrispondenti disposizioni.

Rilevato altresì come appaia oltremodo palese ed inconfutabile la condizione di incompatibilità dell’Assessore Ing. Agata Quattrone in questa vicenda, al netto di altre valutazioni che competono ad altre Autorità e Istituzioni;

Tutto quanto sopra esposto e richiamato

DELIBERA

ü  Di formulare atto di indirizzo alla Giunta Municipale affinchè revochi la propria Delibera n. 212 del 30 dicembre 2015;

ü  Di formulare atto di indirizzo al Sindaco ed alla Giunta Municipale affinchè provvedano, ciascuno per le proprie competenze, alla revoca in autotutela dell’incarico affidato alla UIRNET;

ü  Di formulare atto di indirizzo al Sindaco affinchè revochi gli incarichi assessorili assegnati all’Ing. Agata Quattrone.

                           F.to I CONSIGLIERI COMUNALI

Massimo Ripepi (primo firmatario)

Lucio Dattola

Pasquale Imbalzano

Antonino Maiolino

Maria Antonietta Caracciolo

Giuseppe D’Ascoli