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CROTONE. Presentazione del libro "Il saltozoppo" di Gioacchino Criaco

CROTONE. Presentazione del libro "Il saltozoppo" di Gioacchino Criaco

Dalla fortunatissima serie RAI "Il Commissario Montalbano", quasi 11 milioni di telespettatori la prima puntata, a Crotone.  Dalla Sicilia assolata dei romanzi di Camilleri alla "Città della Vela". Peppino Mazzotta, il mitico “ispettore Giuseppe Fazio” che del commissario di Camilleri è il braccio destro, "sbarca" l'8 marzo in riva allo Ionio ospite del Club Velico Crotone, del Comune e della Camera di Commercio.  Alla Camera di Commercio alle 18.00 dell'8 marzo, e poi, il giorno dopo, al Liceo Scientifico con gli alunni dello Scientifico e del Classico, si presenta il nuovo romanzo di Gioacchino Criaco "Il saltozoppo" edito da Feltrinelli dopo il grande successo di "Anime nere", edito da Rubbettino, da cui il film di Francesco Munzi vincitore di 9 David di Donatello. Film il cui protagonista è proprio Peppino Mazzotta, cosentino, popolarissimo attore non solo televisivo ma apprezzato anche a teatro ed al cinema.

Nell'occasione si presenta – recitata da Mazzotta - l'inedita pagina letteraria di Criaco dal titolo "Figli del vento", dedicata alla "City of Sails", alla nuova identità di Crotone legata al vento, al mare ed allo sport, potenti fattore di economia, internazionalizzazione e cambiamento che in tre anni, da quanto è nato il Club Velico, hanno fatto assurgere la città a meta dei velisti, dei circoli, delle squadre di tutto il mondo.

Quello con Criaco e Mazzotta è il secondo appuntamento della serie "Grandi scrittori per Crotone città della vela", dopo quello, seguitissimo, con Domenico Dara.

"Anime nere" è un romanzo che parla di 'ndrangheta, di passione malata per il successo, di soldi facili, di vite chiuse in un ambiente nero, di morte.

Ne "Il saltozoppo" soffia lo stesso vento nero. Ma oggi, il vento che soffia a Crotone è di tutt'altro colore.

Crotone è la sede di regate, allenamenti, dei Campionati Europei di vela giovanile.

E' il luogo dove si incontrano gli atleti di tutto il mondo, spinti dalla passione per la vela. E' la "Auckland del Mediterraneo" che sta facendo riscoprire alla patria di Milone un'identità marinara perduta e un futuro possibile che, per molti versi, è già presente