Direttore: Aldo Varano    

REGGIO Futura: "Zimbalatti mente sfacciatamente sul Parco Caserta"

REGGIO Futura: "Zimbalatti mente sfacciatamente sul Parco Caserta"
 

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"L’assessore comunale Zimbalatti, ormai irrimediabilmente contagiato dal virus che ha coinvolto tutta la giunta Falcomatà (il famoso virus “dai la colpa al passato e lavati le mani”) mente sfacciatamente sul Parco Caserta. Il “focoso” componente dell’esecutivo cittadino dimentica, artatamente, di ripercorre l’iter che ha portato la SUA GIUNTA a vendere una porzione di terreno ad un privato. Conoscendo bene le responsabilità della sua Amministrazione, mente tirando in ballo vecchie delibere del 2009, omettendo però due particolari fondamentali: quei particolari che fanno la differenza.  Il primo è che quella Giunta “propose” al Consiglio di valutare l’ipotesi di vendita, ma in Consiglio quella delibera NON VENNE MAI DISCUSSA, TANTOMENO APPROVATA. Secondo aspetto, forse ancora più importante per leggere la vicenda nella sua interezza è che, tra le righe di quel deliberato, si legge chiaramente che quella porzione di terreno sarebbe stata destinata al verde pubblico e non certo edificata. Zimbalatti, spaventato, non dice invece ai reggini che fu invece la Commissione Straordinaria ad approvare un nuovo piano di alienazione (avendo poteri di Giunta e Consiglio, quella decisione della triade fu immediatamente esecutiva) che inserì tale porzione di terreno tra quelli in vendita, attraverso un primo rogito. E la Giunta Falcomatà, di cui Zimbalatti lui è parte attiva, il 27 luglio 2015 con delibera n.110 (con l’assessore presente) approva un nuovo piano di alienazione immobiliari per il triennio 2015-2017 inserendo proprio quella porzione di terreno, portando poco dopo un mese, tale Piano all’approvazione del consiglio comunale. Un piano contraddittorio: lo smemorato assessore all’ambiente, infatti, non ricorda (o meglio fa finta) che proprio la sua parte politica, con Falcomatà in testa, fu tra le più feroci contestatrice del piano di alienazione immobiliare avviata dalla giunta di centrodestra. Un piano vincente che raggiunse un duplice obiettivo in pochissimi mesi: quello sociale, consentendo a numerose famiglie reggine di divenire finalmente proprietarie dell’abitazione che da sempre hanno locato, e quello economico con il comune di Reggio che acquisì una liquidità importante da investire anche nell’edilizia pubblica. Falcomatà, Zimabalatti ed i suoi, invece partono dal verde e da quelle strutture fiore all’occhiello della città, centro di aggregazione sportiva e sociale. Strutture che per l’inadeguatezza di questa Giunta rischiano di divenire presto dei centri del degrado. Come il Parco Caserta, chiuso da tre anni ormai, per evidenti inadeguatezze dell’amministrazione comunale: condotte penalizzanti per le società sportive e per i cittadini. Un parco che andrebbe valorizzato e offerto alla fruizione della cittadinanza viene invece alienato, strutture fatiscenti, invece, in pieno centro città, invece di essere cedute per recuperare decoro e risorse, vengono eliminate dal piano di alienazione immobiliare. E’ questo l’agire contraddittorio della Giunta Falcomatà.  Non dica bugie, il buon assessore: è la sua Giunta ad aver voluto vendere un pezzo di Parco Caserta penalizzando due volte la città: la prima volta perché non riescono a far riaprire i battenti ad una struttura sportiva e sociale fondamentale per Reggio, la seconda perché il 26 gennaio scorso il comune ha ceduto ad una società a responsabilità limitata quella porzione di Parco Caserta. La primavera, quella intesa da Falcomatà, è solo uno spot.  La realtà ci lascia un inverno freddo e oscuro, proprio come le manovre di palazzo San Giorgio.

 

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