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'NDRANGHETA. Arrestato a Fiumicino latitante condannato per traffico internazionale

'NDRANGHETA. Arrestato a Fiumicino latitante condannato per traffico internazionale
 Nel corso della mattinata di ieri, i carabinieri del gruppo di Locri, al termine di complessa ed articolata attività info-investigativa svolta direttamente anche dai militari della stazione di San Luca (RC), hanno tratto in arresto - presso l'aeroporto di Roma Fiumicino, ove era giunto poco prima con un volo internazionale proveniente dall'Australia - il latitante Antonio Vottari classe 85. L'uomo, condannato il 30 settembre 2015 alla pena definitiva di anni 7 e mesi 6 di reclusione, è ritenuto responsabile di aver partecipato ad una associazione finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo "cocaina", operante tra il Sudamerica, Olanda, Belgio, Germania e Italia, gestita dalle 'ndrine di San Luca. Vottari, già condannato nel 2004 per reati in materia di stupefacenti, era ricercato dal 2011 poiché colpito dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del tribunale di Reggio Calabria per traffico internazionale di sostanze stupefacenti; nei suoi confronti era stato altresì emesso un mandato di cattura europeo. Al vertice dell'organizzazione di cui faceva parte il latitante, vi era Pizzata Bruno classe 59, anch'egli di San Luca - intercettato per diversi anni dalle FF.PP. italiane, dal BKA (Polizia Criminale Tedesca) e dalla Polizia Federale Olandese - noto per essere stato condannato alla pena complessiva di anni 30 di reclusione, in quanto ritenuto responsabile di aver promosso e capeggiato varie associazioni finalizzate al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti tra il Sudamerica e l'Europa. Quest'ultimo, tra il 2010 ed il 2013, è stato destinatario di provvedimenti cautelari emessi nell'ambito delle operazioni antidroga convenzionalmente denominate "OVERLOADING", "IMELDA", "REVOLUTION", "DIONISIO" e "CICALA" condotte dalle direzioni distrettuali Antimafia presso le procure della Repubblica di Catanzaro e Reggio Calabria, nel corso delle quali sono stati sequestrati centinaia di chili di cocaina importata dal Centro e dal Sudamerica.