"L'aggressione ai patrimoni delle cosche e' basilare nella lotta contro la criminalità organizzata". Lo ha detto il Procuratore della Repubblica facente funzioni di Catanzaro, Giovanni Bombardieri, incontrando i giornalisti sul sequestro di beni per 500 milioni di euro eseguito dalla Guardia di finanza contro la cosca Iannazzo della 'ndrangheta.
"Questa e' un'operazione delle più importanti contro la
'ndrangheta - ha aggiunto - ed è stata realizzata grazie allo
sforzo congiunto di Procura, ufficio gip e forze dell'ordine,
malgrado le condizioni di estremo disagio per le scarse risorse
a disposizione".
Bombardieri ha anche rassicurato che malgrado il sequestro
"saranno garantiti sia i livelli occupazionali delle attività
economiche oggetto del provvedimento, sia la fruibilità per la
popolazione delle strutture commerciali. Niente, in sostanza,
sarà chiuso".
Alla conferenza stampa hanno partecipato il comandante
regionale della Calabria della Guardia di finanza, generale
Gianluigi Miglioli, ed il comandante del Nucleo di polizia
tributaria del Comando provinciale di Catanzaro delle fiamme
gialle, tenente colonnello Michele Di Nunno, che e' il reparto
che ha condotte le indagini ed eseguito materialmente il
sequestro dei beni.