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MAMMOLA (RC). Intimidazione Larosa, Bova: "indigna ennesimo grave atto"

MAMMOLA (RC). Intimidazione Larosa, Bova: "indigna ennesimo grave atto"
ReP
 "Sono amareggiato, indignato e preoccupato, per l'ennesima grave intimidazione subita a Mammola da Daniela Larosa e dalla sua famiglia. Un atto vile, compiuto da una criminalita' organizzata sprezzante che ritiene di poter condizionare cittadini impegnati nel sociale o membri delle istituzioni seminando il terrore". E' quanto afferma, in una nota, il presidente della Commissione speciale contro la 'ndrangheta del Consiglio regionale, Arturo Bova. "Capisco lo sfogo della Larosa, quando a caldo - prosegue Bova - ha definito la Calabria una terra in cui non c'e' spazio per la gente onesta e perbene. Ma faremo di tutto per dimostrarle che non e' cosi'. Che anche qui devono prevalere i valori alla base del vivere civile, della liberta' e della democrazia. E' giunto il momento di segnare un'inversione di tendenza, una rottura con i vecchi schemi del passato. Un passato a tinte fosche in cui non sempre c'e' stata una netta linea di demarcazione tra lo Stato e l'antistato, al contrario tenuti insieme da una zona grigia in cui sono proliferate nefaste commistioni portate avanti in nome degli affari e degli interessi particolari. Un modo di operare che non mi appartiene e, stia certa la Larosa a cui va tutta la mia solidarieta' e umana comprensione, non appartiene alla maggior parte delle forze sane della classe politica e dirigente di questa regione". "Noi infatti - prosegue Bova - la 'ndrangheta la combattiamo senza se e senza ma, anche pagando prezzi alti sul piano personale. E forse e' proprio questa la ragione per cui le cosche hanno alzato il livello dello scontro con un'arroganza e una protervia mai viste finora. Lo dimostra l'aumento esponenziale di attentati commessi negli ultimi mesi da una mafia, come quella calabrese, che ha sempre preferito agire sottotraccia, salvo quando riteneva utile uscire allo scoperto con azioni eclatanti. Ecco perche' sono sicuro che siamo sulla buona strada, ma il percorso da compiere e' ancora molto lungo e soprattutto parecchio accidentato". Il presidente Bova, nel manifestare vicinanza alla signora Larosa, ha ribadito che "non e' sola, come non sono soli quanti hanno il coraggio di sfidare pubblicamente i clan. E io stesso ne daro' la riprova, andando da lei nei prossimi giorni".