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REGGIO. Archi senz'acqua, Klaus Davi chiama il Presidente Raffa

REGGIO. Archi senz'acqua, Klaus Davi chiama il Presidente Raffa
 

   

Sabato pomeriggio, in via Corvo ad Archi di Reggio Calabria, Klaus Davi, noto massmediologo, è impegnato in uno dei frequenti appostamenti per girare del materiale che poi utilizza sia per i suoi documentari sia per la Rai, quando la sua attenzione viene richiamata da una donna, abitante in quel quartiere. Un episodio che lo stesso Davi racconta.

  “In quel momento ero seduto in auto quando una signora -  impietosita forse dalle mie peregrinazioni nella zona -  si avvicina e si presenta con estrema gentilezza. ‘Io la conosco. Mi piacerebbe offrirle un caffè. Gradisce? ’. Accolgo con estremo piacere. Con molta generosità la signora mi spalanca le porte della sua casa e ad accogliermi trovo anche un simpatico e disponibilissimo signore, suo marito. Nonostante il contesto sociologico e urbanistico non idilliaco, la casa si presenta estremamente calda ed accogliente, semplice ma curatissima nei particolari. La coppia di anziani mi racconta con estrema dignità i problemi del vivere quotidiano in un quartiere difficile come il Cep. Dove è quasi inutilizzabile un bene comune come l’acqua che quando scorre nei rubinetti contiene dosi massicce di sale che impedisce ai cittadini finanche di lavarsi, non senza il rischio di contrarre allergie alla pelle, per non parlare dell’impatto sui bambini. Sono senza parole di fronte al racconto dei ripetuti allagamenti - dovuti ad una inesistente manutenzione delle tubature -  che rendono le loro cantine inagibili per giorni e giorni. Inevitabile che la conversazione ricada anche sulla mancanza di lavoro cronica che colpisce gli amati figli, un crudele destino che condividono con decine di migliaia di calabresi. Colpito dalle vessazioni delle quali sono oggetti i due anziani, ho cercato subito Giuseppe Raffa, un politico con cui ebbi un piacevole e civile dibattito nel settembre scorso a Locri, cosi come anche il sindaco Giuseppe Falcomatà al quale ho mandato una serie di messaggi. Con mia soddisfazione, nel giro di poche ore Raffa mi ha richiamato facendosi raccontare l’episodio e contattando la coppia il giorno successivo per approfondire la vicenda e facendosene carico. Nella speranza – termina Klaus Davi - che vada a buon fine, ho ritenuto che questo episodio meritasse di essere reso noto perché significativo delle difficoltà che colpiscono i cittadini reggini, ma anche (ma non ce n’era forse bisogno), della straordinaria civiltà dell’accoglienza diffusa presso questo popolo