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REGGIO. Tripodi (PCdI): "ennesima stangata per i reggini"

REGGIO. Tripodi (PCdI): "ennesima stangata per i reggini"
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"La giunta Falcomatà, incredibilmente, ha deciso un nuovo indecente salasso che trafiggerà economicamente tutti i cittadini di Reggio: la delibera n. 53 dello scorso 11 aprile assunta dalla deludente amministrazione comunale rappresenta l’ennesima stangata che andrà a colpire la città.

Infatti, la suddetta delibera ha rideterminato il tariffario delle quote da pagare, da parte dei cittadini-utenti, su tutti i procedimenti e la documentazione che afferisce l’urbanistica e l’edilizia nella nostra città. Si tratta, come intuibile, di un settore che rappresenta l’economia reale e coinvolge, quotidianamente e a vario titolo, decine di migliaia di cittadini, nonché un esercito di professionisti come architetti, ingegneri, geometri, geologi, agronomi, periti agrari, avvocati, commercialisti, consulenti di vario tipo, ecc. ecc..

In maniera illogica, la giunta Falcomatà ha deliberato, con decorrenza 22 aprile, una serie infinita di vergognosi e macroscopici aumenti vergognosi che danneggeranno l’economia e le famiglie.

Il settore dell’urbanistica, come facilmente intuibile, non coinvolge una piccola nicchia di popolazione, ma impatta, in vario modo e con molteplici questioni, su tutta la città.

Siamo increduli ed esterrefatti poiché la delibera della giunta Falcomatà è un nuovo gesto di inspiegabile masochismo amministrativo, nonché una pesante offesa al semplice e banale buon senso. Bisogna evidenziare come la determinazione dei diritti di segreteria sia un’esclusiva competenza di ogni singolo comune ed è totalmente slegata da qualsiasi disposizione o obbligo sanciti da altre autorità. E’, pertanto, una scelta voluta e determinata dal sindaco Falcomatà e dalla sua giunta. Alla faccia della tanto strombazzata Svolta e dell’attesa discontinuità….

Per capire di cosa parliamo e del danno economico che colpirà la città, elenchiamo minuziosamente i termini del nuovo tariffario sancito dalla delibera n. 53 del comune di Reggio.

Per i certificati di destinazione urbanistica si è passati da €. 7,75 a €. 30,00, con un aumento secco di circa il 400%; per l’agibilità si è passati da un pagamento di €. 51,64 per qualsiasi tipo di certificazione, a €. 100,00, quindi il doppio, per immobili ad uso residenza e, addirittura, triplicando l’importo, ad €. 150,00 per attività non residenziali; per i certificati di esistenza vincoli si passa €. 25,82 a €. 40,00. Ancora: per il deposito dei frazionamenti si passa da €. 15,49 a €. 50,00; mentre per la Scia si passa da €. 51,64 previsti per ogni tipologia ad €. 100,00 per quelle ordinarie e a €. 150,00 per quelle in sanatoria; per il Piano Casa si passa da €. 51,64 a €. 120,00, oltre il doppio.

Gli aumenti irrazionali e selvaggi non si fermano: per i permessi di costruire i reggini dovranno sborsare ben 120 euro o, addirittura, 160 euro se presentato in sanatoria contro gli euro 15, 49 previsti fino a due giorni fa; invece, per la proroga dei termini di validità dei permessi di costruire già rilasciati si passa da €. 25,82 a ben 150 euro, con un incremento del 600%; per i vincoli aeroportuali si dovranno pagare €. 50,00 contro €. 25,82 che era il vecchio importo e, infine, per Cila-Cil si passa da zero euro a ben 100 euro. L’ultima ciliegina sulla torta, una vera e propria perla deliberata dalla giunta Falcomatà, riguarda l’importo dei diritti di segreteria da pagare per l’autorizzazione per la lottizzazione di aree che, con un incredibile aumento del 1000% ( si, proprio così, mille per cento), è passato da €. 51,65 ad €. 500,00. Insomma, l’enorme rialzo dei diritti di segreteria per i procedimenti urbanisti ed edilizi rappresenta una nuova tegola che cade sulla testa e sulle tasche degli incolpevoli reggini che saranno costretti a pagare cifre esorbitanti.

Il sindaco Falcomatà e la sua giunta dimostrano, ancora una volta, totale miopia politica e amministrativa, poiché rischiano di creare ulteriore danno alla già debole economia reggina e, in primis, a quella del settore edilizio. La gente è inferocita e i tecnici, unanimemente, non comprendono le oggettive motivazioni di questi ingiusti e ingiustificabili rincari.

Pertanto, a nome dei reggini, chiediamo formalmente l’immediato ritiro della delibera n. 53 dello scorso 11 aprile. Siamo, però, certi che la nota e consolidata arroganza dell’amministrazione comunale renderà tale richiesta vana e inascoltata; siamo, comunque, persuasi che questa nuova sconcezza che colpisce indiscriminatamente i reggini contribuirà ad abbassare ulteriormente i già minimi gradimento e popolarità della fallimentare giunta Falcomatà. 

 

IL SEGRETARIO CITTADINO DEL PCdI DI REGGIO CALABRIA

Ivan Tripodi