Tale indagine ha permesso l'esecuzione di 34 misure cautelari nei confronti di presunti affiliati alla "ndrangheta ed il contestuale sequestro di un ingente patrimonio riconducibile a numerosi accoliti. Le indagini svolte dai finanzieri del Gico, in base alla stessa normativa antimafia, hanno dimostrato la pericolosita' sociale del soggetto oltre a consentire di ricostruire un complesso patrimonio costituito da beni il cui valore e' risultato sproporzionato rispetto alla capacita' economico-reddituale ufficiale dichiarata e dal suo nucleo familiare. Tale normativa prevede l'applicazione delle misure di prevenzione, anche patrimoniali a carico di soggetti ritenuti, sulla base di elementi di fatto, abitualmente dediti a traffici delittuosi, ovvero che per la loro condotta ed il tenore di vita debba ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi di attivita' delittuosa. Nello specifico, l'esecuzione del provvedimento ha comportato il sequestro di una ditta individuale, di un fabbricato, di dodici appezzamenti di terreno e disponibilita' finanziarie per un valore complessivo pari a 368mila euro.