Lo afferma in una dichiarazione il consigliere del Partito democratico Domenico Battaglia.
“Tina Anselmi, combattente per l’eterna Libertà, democristiana del profondo Veneto, seppe coniugare l’alto senso delle istituzioni che l’animava con la difesa dei ceti popolari e degli ultimi della società. Figlia degnissima del migliore cattolicesimo veneto, Tina Anselmi, nei momenti più delicati della vita politica italiana seppe sempre preferire la tutela della democrazia rispetto agli interessi di parte. Prova ne sia, l’importante lavoro parlamentare sulle attività della Loggia massonica deviata P2 e su ogni tentativo di ribaltare la democrazia parlamentare repubblicana nata dalla Resistenza al nazifascismo. I democratici sinceri – termina il consigliere Domenico Battaglia – devono molto ai suoi insegnamenti, al suo spirito di affrontare laicamente i problemi del Paese, al suo coraggio di fervente democratica”.