Si è registrata una indicazione prevalente a favore di Matteo Renzi e, nella qualità di coordinatore regionale della mozione, non posso che esprimere soddisfazione.
I dati dimostrano la presenza anche di sensibilità diverse che sono un elemento di ricchezza e che dovranno essere tenute in considerazione nella sintesi che il nostro soggetto politico sarà chiamato a compiere.
Le Convenzioni ci consegnano un partito vivo che discute, a partire dai problemi della Calabria, e che sceglie: questa fase è stata importante ma non decisiva per il futuro del PD.
La sfida sarà il prossimo 30 aprile, quando si consumeranno le primarie aperte a tutti i cittadini-elettori del PD. Una sfida non tra i candidati alla segreteria nazionale e i loro sostenitori ma un confronto teso a rilanciare il rapporto con i cittadini che dovranno diventare protagonisti della costruzione del progetto politico e soggetti attivi della vita di partito.
In questa direzione è necessario aprire una interlocuzione con tutti i cittadini offrendo un’idea alta della politica capace di interessare e coinvolgere.
Dobbiamo farci guidare dalla consapevolezza che in gioco non ci sono destini e ambizioni personali ma la costruzione di un percorso e di un progetto di partito, candidato a svolgere un ruolo vitale per il futuro del paese